Home / Curriculum / I 5 errori da evitare / 1. Le scorrettezze ortografiche, lessicali e di grammatica
Talvolta fanno perfino sorridere, ma rovinano decisamente la propria presentazione.
Si tratta di un modo pessimo di presentarsi, dal momento che il buon uso della lingua madre è un requisito indispensabile per qualsiasi tipo di professione.
Sbagliare i verbi, commettere errori grammaticali (sbagliare il singolare e il plurale), commettere errori nella struttura delle frasi rendendole di difficile comprensione per chi legge compromette il buon esito dell'invio del proprio curriculum vitae.
COSA PENSA CHI LEGGE: Paolo Citterio, attualmente presidente del Gidp, ha lavorato per 23 anni nella direzione del personale in un'azienda leader dell'impiantistica, e oggi fa il cosiddetto "cacciatore di teste", cioè selezionatore professionale per conto di terzi: "Un laureato che inciampa sui verbi, ad esempio, lo scarto subito, anche se poi nel lavoro effettivo dovrà occuparsi solo di numeri, perché è immaturo, e dimostra di non aver messo a frutto il suo percorso scolastico".
COME FARE PER NON SBAGLIARE: prima di tutto rileggere più volte il proprio curriculum, sintetizzando le informazioni ma in modo corretto.
Poi, se è il caso, farlo leggere ad altri prima di inviarlo.
ESEMPIO: Il sottoscritto Carlo Gregoretti nato a Pisa il 17/06/71 residente in v. Popilia 3 Pesaro, dopo aver frequentato le scuole superiori, mi sono iscritto all'Università, Facoltà di Lettere di Urbino ottenendo una media di 27.32 su 23 esami con un punteggio finale di 108/110.