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Per quanto riguarda i versamenti INPS, a partire dal 1996 i collaboratori coordinati e continuativi devono iscriversi all'apposita Gestione separata presso l'INPS.
Se in occasione di controlli da parte degli ispettori del lavoro (oppure su iniziativa del lavoratore che ricorre ad un giudice) il contratto viene giudicato non legato ad alcun tipo di progetto (ed assume quindi nel concreto le caratteristiche del lavoro subordinato), il datore di lavoro deve pagare circa il 63% in più rispetto al compenso previsto
L'8 gennaio 2004 il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare n. 1/2004 che contiene precisazioni in merito alle nuove collaborazioni a progetto: oltre al requisito del progetto stesso, il contratto di co.co.co. ribadisce:
- l'autonomia del collaboratore
- la coordinazione con il committente
- l'irrilevanza del tempo impiegato per l'esecuzione della prestazione.