Home / Siti Utili / Recensioni Blog Utili / Recensione I have a dream
Cos'è?
Un blog personale, nato per incitare tutti i precari a reagire, proporre e farsi sentire. Si occupa di tutto il mondo del lavoro ma con un'attenzione particolare per il settore della farmaceutica, area in cui la blogger di I have a dream si è laureata e ora lavora.
A chi è rivolto?
A tutti i lavoratori, a prescindere dal loro tipo di professione. Anche se poi, nella presentazione del blog, è chiaro che il target principale è quello degli atipici condannati alle più svariate forme contrattuali: collaboratori occasionali, cocopro, somministratori, interinali e tutti i precari in generale. I destinatari sono anche tutti coloro che vogliono seguire da vicino le avventure di una trentenne mamma-lavoratrice, impegnata in politica e animata da forti ideali.
Cosa offre?
Intanto la possibilità di seguire giorno per giorno le vicende della blogger, il suo attivismo in politica e l'attenzione dedicata alle tematiche del lavoro. Poi, commentando i post pubblicati e archiviati per mese/anno, ognuno può manifestare la propria opinione. E consultare i link ai diversi blog o rassegne stampa sul mondo del lavoro. Non mancano neppure i servizi più frivoli: radio online, cartoline dal web e video.
L'elemento distintivo
Il proposito positivo: nella mission del blog si legge che l'obiettivo è quello di accantonare le lamentele e reagire. I have a dream, il nome del blog, si riferisce proprio al sogno della blogger: non sentire più parlare di problemi legati al mondo del lavoro. Per farlo occorre che tutti si impegnino, a partire dai lavoratori. Il monito è rivolto a tutti i precari e l'intento è quello di creare uno spazio di confronto e discussione per trovare insieme una soluzione.
Ci piace perchè...
È un blog combattivo, ottimista e ricco di speranza. In perfetto spirito militante, la blogger è convinta che insieme si possano cambiare le cose. Non sappiamo se abbia ragione o no ma quello che ci affascina è la sua forza contagiosa, il giusto antidoto per i momenti più bui.