CALA LA DISOCCUPAZIONE, MA ANCHE IL LAVORO
21 Marzo 2008

Come è possibile?
Il tasso di disoccupazione nel 2007 è al 6,1%, il valore più basso almeno dal 1993. Finalmente una buona notizia, penserete. E invece no. Guardando al di là dei numeri, si scopre che la realtà non è così rosea.
Secondo l’Instat l’occupazione è aumentata perchè è cresciuto il numero di persone che rinuncia a trovare un lavoro.
Capita soprattutto nel Sud Italia dove circa 4,5 milioni di donne, ormai rassegnate, preferiscono non cercare un impiego piuttosto che rientrare nell’elenco infinito dei disoccupati.
Aumentano i divari
Al Nord le cose vanno un po’ meglio e la disoccupazione si ferma sul 3,5% contro l’11% del Sud, dividendo ancora una volta il Paese in due. In generale è comunque vero che l’occupazione è aumentata passando dall’1,9% del 2006 all’1% del 2007 ma a giovarne sono state solo alcune categorie di lavoratori.
Crescono ad esempio le assunzioni degli immigrati stranieri: 154mila su un totale di 234mila neo assunti.
I giovani sono i più penalizzati
E aumenta anche il numero dei contratti a tempo indeterminato ma riguarda soprattutto lavoratori che hanno superato i 50 anni di età. Per i giovani va decisamente peggio. Il loro livello di disoccupazione, dopo due anni di discesa, è passato dal 22,6% al 23,2% e la maggior parte dei neo assunti ha contratti di lavoro atipici, a tempo determinato e spesso senza garanzie.
Non resta che darvi un consiglio: quando sentirete tg e quotidiani parlare di livello di disoccupazione ai minimi record, non stupitevi se vi sentirete presi in giro.
E soprattutto, non fermatevi mai ad un’analisi superficiale dei dati statistici… purtroppo la realtà spesso è ben più complessa dei numeri.











