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                 Consigli per chi cerca lavoro *a cura di MrJob*


Categoria 'il mondo del lavoro'

LAUREATE, OCCUPATE MA MAI AL COMANDO

Mercoledì 19 Marzo 2008

 

Un convegno sulla leadership femminile

In Europa il 55% dei laureati è donna ma solo 1 su 10 ricopre un ruolo di comando all’interno dell’azienda. Per non parlare dell’Italia, dove la media si abbassa al 3%. I dati ufficiali provengono da una ricerca della società di consulenza McKinsey & company e sono stati di recente discussi a Milano al convegno Donne e Leadership promosso da Il Sole 24 Ore.

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PRECARI (E STRESSATI)

Martedì 18 Marzo 2008

Non ci voleva una ricerca per capire che chi ha un contratto a termine ha meno certezze e più ansie rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Eppure ora ne abbiamo la conferma ufficiale: l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha accertato che i lavoratori atipici sono i più colpiti dallo stress derivante dal laoro, indipendentemente dal tipo di professione e dal luogo in cui si svolge.
E le cose, almeno a giudicare dalle tendenze attuali, non sembrano destinate a migliorare, dal momento che per precari si intendono lavoratori con contratti a termine, “atipici”, co.co.co e co.co.pro. E la maggior parte dei nuovi assunti in realtà lo sono.

Ecco qualche dato statistico, che indica la diffusione del fenomeno: a Milano 7 neo-lavoratori su 10 sono “flessibili”. In Toscana 87 su 100.
E in Italia questo è un destino che accomuna il 13-15% di tutti i lavoratori, una percentuale che, dall’esame degli ultimi dati, è in costante aumento: molti dei nuovi assunti infatti hanno contratti di questo tipo, così come molti lavoratori che vanno in pensione hanno il cosiddetto “tempo indeterminato”, vale a dire il contratto più stabile. Di conseguenza, negli ultimi anni la percentuale cambierà velocemente, se la tendenza sarà confermata.

Nessun settore si salva: a far compagnia al sempre più precario mondo dei call center ci sono anche infermieri, giornalisti, neolaureati di ogni facoltà e persino gli stessi rilevatori dell’Istat che compiono ricerche proprio sul precariato.

Ma non è finita: l’Isfol (l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale) ha accertato che nell’81% dei casi, il contratto “atipico” è imposto dal datore di lavoro, senza quindi che il neo-assunto abbia possibilità di scelta.
Se si considera che in Europa lo stress colpisce il 22% dei lavoratori e costa 20 miliardi di euro all’anno, è presumibile che presto i costi aumenteranno vertiginosamente.

Nell’attesa che le aziende se ne rendano conto, il Ministero del Lavoro ha avviato “controlli antiabusi” su 90mila contratti a progetto.
Basterà a far diminuire lo stress?

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Fonte immagine: rodo.dentro

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E-COMMERCE: A CACCIA DEL RISPARMIO VERO E POSSIBILE

Martedì 11 Marzo 2008

Secondo un’indagine statistica condotta dalla Research International e commissionata dallo stesso eBay, in Italia eBay è diventata la fonte di reddito primaria per circa 16.500 italiani. Ciò significa che anche nel nostro Paese il commercio online sta crescendo e sempre più imprese e privati si affidano alla Rete per i propri acquisti. A confermare questa tendenza è anche la crescita di siti di e-commerce alternativi. Si tratta di portali che non sfruttano la logica dell’asta online ma vendono comunque i propri prodotti a prezzi convenienti. Un esempio recente è rappresentato senza dubbio da BuyVip, una sorta di club di acquisti privati che offre le migliori marche scontate dal 30 al 70% rispetto ai prezzi di listino. Si tratta di una forma di e-commerce più selettiva e, probabilmente, che offre maggiori garanzie di qualità: per poter accedere al catalogo e fare acquisti, è necessario solamente registrarsi, naturalmente in modo gratuito e ricevendo un bonus di 12€ da spendere per il primo acquisto. Dopo la registrazione, si potrà accedere da subito alle varie campagne di vendita presenti ed anche ricevere sulla mail le nuove campagne, che cambiano ogni 2-4 giorni.La scelta dei prodotti è molto vasta: si va dall’abbigliamento alle attrezzature per lo sport, ma anche accessori, articoli per la casa, prodotti di elettronica e cosmetici. Non essendoci un’asta, inoltre, non occorre seguire l’evolversi della situazione: si sceglie, si compra, si aspetta che la merce acquistata arrivi a casa. BuyVip è stato fondato nel 2005 con sede a Madrid, è uno dei precursori di queste nuove logiche di vendita. Non alternative a e-bay, dunque, ma uno store on line, che permette ai consumatori più attenti e dinamici di risparmiare, in fondo in modo semplice.Per completezza di informazione, inseriamo il link per accedere e registrarsi su BuyVip

Mr Job

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DIMISSIONI: LA NUOVA PROCEDURA

Lunedì 10 Marzo 2008

Ha suscitato molto scalpore la recente circolare del Ministero del Lavoro secondo la quale per rassegnare le dimissioni dal proprio posto del lavoro sarà indispensabile compilare un modulo online. In realtà la procedura, entrata in vigore a partire dal 5 marzo, non è così semplice e non riguarda ogni singolo lavoratore.

Ma proviamo ad capire più nel dettaglio, cercando di essere sintetici ma utili.

Innanzitutto, perchè le dimissioni abbiamo valore legale, il lavoratore dipendente (statale o privato) che decide di interrompere il proprio contratto di lavoro, dovrà recarsi presso soggetti abilitati: nello specifico si tratta dei centri per l’impiego, le direzioni regionali e provinciali del lavoro, i comuni e, per le province di Trento e Bolzano e della regione Sicilia, gli ispettorati del lavoro.

Il lavoratore potrebbe in realtà anche compilare il modulo in modo autonomo scaricandolo direttamente dal sito del ministero www.lavoro.gov.it, ma in ogni caso, se il documento non verrà validato da un “certificatore ufficiale” (quelli elencati in precedenza, ma a breve anche i sindacati) non avrà alcun valore legale.

Questo passaggio obbligato costringe quindi a complicare la procedura aumentandone anche i tempi di realizzazione ma garantendo una maggiore trasparenza. Una volta compilato il modulo, vi verrà apposta una data di emissione: da quel momento il lavoratore avrà 15 giorni di tempo per consegnare la ricevuta al datore di lavoro.

Se questa è la procedura ordinaria, esistono poi una serie di eccezioni. Non saranno obbligati a compilare il modulo online coloro che si dimetteranno durante un periodo di prova ma neppure chi interrompe il rapporto di lavoro in accordo col proprio datore. Ed è questo forse l’aspetto che non convince: non è infatti ben chiaro che cosa significhi “dimissioni volontarie consensuali” e sono in molti a far notare che queste potrebbero in realtà celare dimissioni forzate, esentate dalla nuova procedura, proprio perche fatte passare come consensuali. Infine, sono esclusi dalla nuova disciplina anche quei rapporti di lavoro che si interrompono per modalità non conformi o a causa dell’irreperibilità del lavoratore. Anche in questo caso, però, è necessario fissare criteri univoci che provino l’effettiva impossibilità del lavoratore a compilare il modulo online.

Uno dei motivi principali per il quale è stato fatto questo decreto è la tutela del lavoratore, spesso costretto a firmare il contratto e il foglio in bianco di dimissioni nello stesso momento. Tuttavia è un provvedimento da migliorare, così come ha sottolineato il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

Mr Job

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5 MARZO 2008: NASCE L’ASSOCIAZIONE LAVORO E SICUREZZA

Mercoledì 5 Marzo 2008

Sarà principalmente un numero verde da chiamare per sapere come e cosa fare, per conoscere diritti e doveri. Ma sarà anche nelle intenzioni un osservatorio sul fenomeno della sicurezza sul lavoro, che cercherà di fotografare e analizzare il fenomeno in Italia.
Si chiama Associazione Lavoro e Sicurezza e questa iniziativa è stata presentata questa mattina al Ministero della Salute. (more…)

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