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CO.CO.PRO: QUANDO È LEGALE E QUANDO NON LO È

6 Maggio 2008

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Il contratto a progetto è un contratto di lavoro regolare, riformato dalla Legge Biagi e ormai utilizzato da sempre più aziende. Il motivo è semplice: in questo modo il datore di lavoro paga meno contributi ai dipendenti, non è vincolato da durate contrattuali eccessive e comunque ha meno vincoli rispetto a un contratto stabile. Ed è proprio qui il cuore del problema. Visti i vantaggi economici, molte aziende abusano dei co.co.pro e li applicano anche quando non sarebbe legale.

 

Cosa dice la legge

La normativa al riguardo è chiara. Un contratto a progetto è valido quando regolamenta una forma di lavoro autonomo. Nello specifico, come dice la parola stessa, presuppone l’esistenza di un progetto, definito e concreto: il lavoratore è vincolato a questo ed è tenuto a produrre risultati concreti entro i termini contrattuali.

 

Diventa irregolare quando…

Far passare come progetto la regolare attività dell’azienda invece è un sotterfugio comune e troppo spesso usato dai datori. In questo caso i lavoratori con contratti co.co.pro diventano nella pratica dei “normali” dipendenti e viene meno quella che dovrebbe essere una garanzia dei lavoratori a progetto, l’autonomia rispetto all’azienda. Inoltre, come abbiamo detto, un contratto co.co.pro è finalizzato alla realizzazione di un progetto e la retribuzione deve avvenire al reggiungimento di questo. In pratica la legge dice che, a differenza di un dipendente stabile, un lavoratore a progetto non deve essere pagato in base alle ore di lavoro ma in base al raggiungimento del risultato prefissato. Però, quando i co.co.pro diventano un’alternativa vantaggiosa a un contratto dipendente, anche questo aspetto viene meno.

 

Lavori incompatibili con i co.co.pro

Esistono poi delle mansioni che, per natura, sono del tutto incompatibili con una collaborazione a progetto. Il Ministero del lavoro ha infatti creato una sorta di “lista nera” dei lavori che non possono rientrare nei co.co.pro. Eccoli nel dettaglio:

  • addetti call center inbound
  • addetti alle agenzie ippiche
  • addetti alle pulizie
  • agricoltori
  • autisti e autotrasportatori
  • baby sitter
  • badanti
  • baristi
  • camerieri
  • commessi
  • custodi e portieri
  • distributori di lenchi, riviste, bollette…
  • estetiste
  • facchini
  • istruttori di autoscuola
  • letturisti di contatori
  • manutentori
  • muratori
  • parrucchieri
  • piloti e assistenti di volo
  • segretarie
  • videoterminalisti

 

Intensificati i controlli

Putroppo le collaborazioni a progetto si sono trasformate spesso in sinonimo di precariato perchè comunque non garantiscono alcun tipo di stabilità per i lavoratori. Per arginare il fenomeno sono stati intensificati i controlli da parte degli ispettorati del lavoro e sono state inasprite le sanzioni che, in caso di inadempimenti, sono decisamente gravose. I datori di lavoro possono comunque approffittare dell’ultima Finanziaria per regolarizzare i lavoratori e assumerli come dipendenti.

———–
Fonte immagine: Linutile

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109 Commenti a “CO.CO.PRO: QUANDO È LEGALE E QUANDO NON LO È”

  1. tricia scrive:

    speriamo io lavoro con un contratto a progetto da tre anni presso un agenzia ippica….niente ferie ne malattia e’ scandaloso….ma che progetto realizziamo?

  2. patrizia75 scrive:

    e un responsabile della sicurezza?? secondo voi è incompatibile con i co.co.pro?

  3. MrJob scrive:

    Ciao Tricia e ciao Patrizia.
    Anche le vostre rientrano nelle situazioni al limite della legalità. Per quanto riguarda i dipendenti delle agenzie ippiche, per legge, la mansione non dovrebbe prevedere contratti a progetto. I responsabili della sicurezza non compaiono nella lista redatta dal Ministero del Lavoro ma in effetti non è ben chiaro per quale progetto siano stati assunti. O meglio: i datori di lavoro continuano a far passare per progetto quello che in realtà è il lavoro di tutti i giorni e fingono di confondere le normali mansioni o “scadenze” lavorative con progetti a termine. E’ sempre lo stesso problema: le leggi ci sono ma sono mal applicate e soprattutto si lascia che ognuno le interpreti a suo modo.
    Quello che possiamo e dobbiamo assolutamente continuare a fare è far sentire la voce dei lavoratori precari, denunciare le situazioni-limite e lottare perchè i diritti dei lavoratori vengano rispettati. Ecco perchè i vostri commenti sono estremamente importanti.
    Grazie per averci scritto, tornate a visitarci presto.
    MrJob

  4. scrive:

    Ciao, anche io ho un contratto co.co.pro. a scadenza. Cerco qualcuno che mi dia delle risposte perchè sono 2 anni che tra stage e contratti lavoro in un ufficio pubblico ma adesso credo non mi possano rinnovare il contratto… almeno da quanto ho capito …. ho una laurea triennale ed un master di 3 mesi. Vorrei sapere se possono farmi un contratto ex-novo…. Sai a chi mi posso rivolgere per spiegare tutta la mia situazione ed avere risposte certe?
    Grazie

  5. MisterJob scrive:

    Ciao Cà,
    purtroppo la legge nn pone limiti al numero di rinnovo di contratti a progetto. Ovviamente però ogni caso va valutato individualmente. Per questo ti consiglio di rivolgerti al Centro per l’Impiego della tua zona. Lì potrai esporre la tua situazione e avere tutti i chiarimenti che desideri.
    Grazie per averci scritto e a presto,
    Mister Job

  6. scrive:

    Vorrei sapere se i call center dei recupero crediti possono rientrare nei co.co.pro!!

  7. MisterJob scrive:

    Ciao Pà,
    l’attività di recupero crediti rientra tra i call center outbound e quindi non fa parte della “lista nera” stilata dal Ministero del Lavoro. In questo caso, per legge, un contratto co.co.pro. è compatibile con il tipo di attività svolta.
    Torna a visitarci, a presto
    Mr Job

  8. antonio scrive:

    io ho lavorato per 5 mesi come autista presso un corriere espresso assunto però da una ditta, definiamola di subappalto….facevo 14-15 ore al giorno per pocopiù di 1100 € dopo che mi sono licenziato non mi hanno saldato nemmeno l’ultima busta paga

    potete aiutarmi indicandomi a chi potrei rivolgermi? visto che non confido più nei sindacati?

    Help…..

    Vivo nella provincia di venezia

  9. moma scrive:

    ciao, io al momento sono co.co.pro ma il contratto scadrà a metà giugno..mi hanno sempre pagata a fine mese secondo le giornate lavorate..e adesso finito questo “contratto” mi faranno un contratto a termine di due settimane…mi sento leggermente presa per il naso..ho ragione di esserlo?non faccio un’attività rilevata nell’elenco previsto dalla normativa…

  10. MisterJob scrive:

    Ciao Moma,
    hai certamente ragione nel sentirti presa in giro. Il fatto è che stipulrare contratti a termine e della durata anche solo di due settimane, per quanto possa sembrare assurdo, a livello legislativo è corretto. Esistono infatti moltissime forme contrattuali e questo consente al datore di lavoro di scegliere quella per lui più conveniente, nel totale rispetto della legge. Anzi, il problema è proprio questo: sono anche le norme in vigore (e talvolta la mancata applicazione delle stesse) a legittimare il precariato e a far sì che il numero di lavoratori atipici cresca continuamente.
    Non posso fare altro che augurarti di trovare presto un impiego più stabile e un datore di lavoro più corretto. Grazie per averci scritto,
    Mr Job

  11. Francesca scrive:

    Salve. Io sono un neo ingegnere con laurea specialistica.
    Il problema è che il contratto a progetto è un sotterfugio per le aziende…a me ne hanno fatto uno di 9 mesi (scade a dicembre) e alla fine mi hanno promesso un contratto a termine di due anni che poi verrà sostituito da uno a tempo indeterminato. Se mantengono le promesse potrò prendere un mutuo nel 2011…e se le mantengono, ma l’aria non è questa. La cosa squallida è che il tutto è legale e sono coperti dalle leggi.
    C’è gente qui dentro che ha contratti a progetto da 2 anni o ragazzi che hanno contratti a progetto che gli vengono rinnovati di mese in mese. E sono tutti ingegneri o commercialisti.
    Ora in un’altra azienda mi hanno offerto un contratto a 18 mesi con un 4 livello metalmeccanico che alla fine diventerà a tempo indeterminato. Credo di accettare…

  12. MisterJob scrive:

    Purtoppo esistono tantissime realtà che vanno avanti con contratti a progetto che assicurano un grande risparmio ai datori di lavoro. Per non parlare degli stage per i quali il rimborso spese è a discrezione dell’azienda. Come dicevi tu Francesca, sono tutti sotterfugi applicati dalle aziende e con il tacito assenso della legislazione italiana. E, come dimostrano anche recenti indagini Istat, una delle categorie più colpite è proprio quella dei neolaureati.
    Francesca, ti faccio un grosso in bocca al lupo per il tuo lavoro e ti auguro di ottenere presto quello che sembra ormai un miraggio: un contratto a tempo indeterminato.
    Grazie per averci scritto,
    Mr Job

  13. sergio scrive:

    ho letto tutti i commenti e le risposte…ma è proprio così legale fare contratti co co pro di una durata così lunga ?? credevo dovessero avere una durata max annuale e poi dovessero sboccare in un contratto a tempo indeterminato !!
    ciao

  14. 8avio scrive:

    grazie per la citazione della paternità dell’immagine, una sola rettifica il nome del sito è senza apostrofo, sembra un vezzo ma ha forti significati nascosti.

    A presto

    Linutile

  15. MrJob scrive:

    Grazie a te e scusa per l’imprecisione. Abbiamo corretto… però ti confesso che i “significati nascosti” di cui parli ci hanno messo parecchia curiosità. Ma vogliamo essere discreti e quindi non insisteremo!
    Ciao,
    MrJob

  16. MrJob scrive:

    Ciao Sergio,
    purtroppo la legge parla chiaro: il decreto legislativo 276/03 non prevede una durata massima del contratto a progetto e neppure un limite di successioni di contratti.
    Per maggiori informazioni, ti consiglio di leggere questa pagina.
    Un saluto e grazie per averci scritto,
    Mister Job

  17. gianni scrive:

    sono un cocopro muratore,mi pagano regolarmente e svolgo il mio lavoro come dio vuole.nn capisco il motivo che gli ispettori del lavoro nn ritengano valido questo contratto.a me sta bene in questa maniera nn voglio diventare subbordinato(dipendente a tempo indeterminato),voglio e ritengo che se una persona vuole avere un contratto cocopro abbia la possibilità di rimanere cocopro e nn debbano scegliere gli ispettori di cambiare il rapporto che a me sta bene.ciao e che mi rispondano anche altri

  18. Gregory scrive:

    Salve a tutti!!

    Io avrei un problema del genere

    sono straniero e sono artigiano lavoro come verniciatore navale nei vari cantieri
    e ho assunto 8 ragazzi con contratto co.co.pro non sapendo neanche di cosa si tratta, ha fatto tutto il commercialista, ora e passato un anno da quando lavoro cosi con gli stipendi regolari le tasse pagate ( 160 euro a persona/mese) , in fine mi arriva una lettera dal INPS dicendo ke io devo pagare 24,850 euro di tasse e penalita, perche i mei dipendenti dovevano essere assunti come lavoratori subordinati.

    io sono un verniciatore ed il mio lavoro loso fare bene, ma nei contratti non ci kapisco nulla.
    quindi chi e che deve rispondere io oppure il commercialista???

    perche se io venivo dal commercialista e lui mi diceva che io devo assumere questi ragazzi come subordinati allora li assumevo cosi. quindi in questo caso e lui che non sa svolgere il suo lavoro e compito.

    AIUTO!!!

  19. MisterJob scrive:

    Caro Gianni,
    capisco il tuo punto di vista ma il compito degli ispettori è proprio quello di tutelare i lavoratori e garantire che i loro diritti siano rispettati. Probabilmente nel tuo caso il contratto a progetto è ben applicato e per questo non ti senti “sfruttato” o “preso in giro” dal tuo datore di lavoro. Però ci sono tanti lavoratori a progetto che sanno benissimo di svolgere mansioni che prevederebbero 1 contratto più stabile e che si sentono poco tutelati nell’essere dei “co.co.pro.”
    Insomma, il ruolo degli ispettori è fondamentale per garantire la giusta applicazione delle leggi e se dovessero mai imporre al tuo datore di lavoro un’altra forma di contratto per i suoi collaboratori, questa sarebbe di sicuro a tuo vantaggio.
    Grazie per averci scritto,
    Mr Job

  20. MisterJob scrive:

    Caro Gregory,
    nel tuo caso probabilmente ha sbagliato il tuo commercialista che scegliendo i contratti a progetto, ha trovato un modo (a quanto pare, poco legale) per garantire un cospicuo risparmio alla tua azienda.
    Però dimostrare che tu non fossi consapevole dei rischi che correvi e dell’illegalità dell’applicazione contrattuale, non è semplice. E comunque in questi casi, il primo a dover rispondere dell’irregolarità è sempre il datore di lavoro.
    Ti auguro che le cose possano risolversi per il meglio,
    un saluto,
    Mr Job

  21. laura scrive:

    Lavoro da tre anni in un centro di formazione professionale con un contratto co.co.pro come docente. Oltre a realizzare il mio “progetto” nel quale mi venivano affidate le ore da svolgere con annesso l’orario (alla faccia dell’autonomia), l’anno scorso ho pure supplito un mio collega, mi hanno dato il suo orario e per un mese salterelavo da un aula all’altra secondo le ore prestabilite dalla scuola. Quest’anno anno assunto a tempo indeterminato 2 persone con la mia stessa mansione: “docente di informatica”.
    Secondo voi ci sono gli estremi per dimostrare che il mio lavoro è subordinato?
    Grazie

  22. MisterJob scrive:

    Cara Laura,
    un contratto a progetto dovrebbe prevedere una piena autonomia nella gestione degli orari e nell’organizzazione del lavoro. Uso il condizionale perchè molte volte non è così. E da quanto scrivi, anche tu rientri in uno dei sempre più diffusi casi di applicazione irregolare del co.co.pro. Lo conferma anche il fatto che siano state assunte a tempo indeterminato due persone che svolgono la tua stessa mansione.
    Ti consiglio quindi di rivolgerti presso un consulente del lavoro che sappia darti indicazioni precise sulla tua situazione e eventualmente su come muoverti per far valere i tuoi diritti.
    Spero si risolva tutto per il meglio,
    ti faccio un grosso “in bocca al lupo”,
    Mr Job

  23. ANTONIO BARLETTA scrive:

    Ho lavorato per un anno come tecnico (customer care) informatico, avevo macchina aziendale e 1500 euro mensili. Tali condizioni sono compatili con i contratti co.co.pro?

  24. MisterJob scrive:

    Caro Antonio,
    da quanto ci scrivi, le tue mansioni sembrano compatibili con un contratto a progetto. Per quanto riguarda la retribuzione, nel caso dei co.co.pto, questa è a discrezione del datore di lavoro e non esiste alcun tipo di limite, nè per quanto riguarda la paga massima, nè per quanto riguarda il minimo sindacale.
    Se però vuoi informazioni più dettagliate ti consigliamo di rivolgerti ad un ufficio competente o presso consulenti del lavoro.
    Grazie per averci scritto,
    Mr Job

  25. Valentina scrive:

    Salve,

    Vorrei sapere se con un contratto a progetto devo provvedere a compilare, ormai l’anno prossimo, la dichiarazaione dei redditi?
    Qual è la somma minima che devo percepire nell’anno?
    Grazie mille,

    Valentina

  26. walter scrive:

    Ciao a tutti
    Io ho lavorato per 4 anni presso una onlus i city angels di milano. Nel 2005 tramite progetto con la Provincia di Milano mi hanno spostato allo sportello infopoint dell,idroscalo. Orari dalle 09 del mattino alle 17 in inverno e dalle 09 alle 18 in estate con l,obbligo da parte dei due responsabili di restare anche fino alle 24 in caso di manifestazioni o concerti.
    Ci era imposto da parte della provincia di. Firmare entrata pausa e fine servizio su un foglio con il logo della provincia che doveva essere poi controfirmato da uno dei dipendenti in servizio.
    Alla responsabile dei city angels ho fatto notare varie volte queste richieste ma non e mai intervenuta.
    Cosa consugliate?

  27. MisterJob scrive:

    Caro Walter,
    un contratto a progetto non dovrebbe prevedere vincoli di orario e dovrebbe essere collegato a un progetto, non a mansioni ordinarie. Quindi, da quanto ci dici, il tuo contratto potrebbe rientrare facilmente in una delle tante applicazioni illegali dei co.co.pro. Però, come spesso abbiamo ripetuto, ogni situazione è un caso particolare. Per questo il nostro consiglio è quello di rivolgerti presso un con consulente del lavoro che saprà darti indicazioni più precise.
    Grazie per averci scritto,
    Mr Job

  28. Giuliano scrive:

    Buongiorno, ho un domandone…

    Io lavoro in un centro di servizi per il turismo, svolgo mansioni che vanno dalle pulizie degli uffici, alla manutenzione dei PC (per la quale in teoria dovrebbe esserci un tecnico), alla vendita di gite e escursioni, allo svolgimento del servizio informazioni e mi occupo anche della gestione dell’internet point (vendita delle schede per la navigazione). Inoltre mi occupo anche delle prenotazioni per tutti i servizi offerti.

    Mi corregga se sbaglio, ma non credo di rientrare nella formula del contratto co.co.pro. visto anche il fatto che non c’è un progetto da concludere se non piuttosto un’impresa (medio piccola) da mandare avanti.

    Ora ho qualche quesito e spero mi possiate aiutare, qualche premessa:
    1) Ho un orario fisso da rispettare (che tra l’altro è di minimo 8 ore e mezza al giorno);
    2) Raramente ho una mattina libera, del giorno libero non se ne parla proprio;
    3) Le mie mansioni esulano ampliamente da quelle, seppur molto vaghe, citate nel contratto;
    4) Di recente mi è stato chiesto un certificato medico per giustificare un’assenza a causa di una mia indisposizione.

    Dunque, i quesiti sono due: le sembra una situazione regolare o anche solo al limite della regolarità?
    Come dovrei comportarmi rispetto alla richiesta di un certificato medico che, a quanto mi risulti è totalmente illegittima?
    Come dovrei comportarmi, in generale di fronte alla situazione sviluppatasi? Andare dritto e spedito all’ispettorato del lavoro?
    Poi mi interesserebbe sapere qual’è il salario minimo sindacale [orario] (e magari anche l’orario lavorativo) di una persona che svolga grossomodo le mie stesse mansioni.

    Attendo con interesse una vostra risposta.

    Grazie,
    Giuliano.
    Grazie.

  29. enrico scrive:

    ciao a tutti,
    lavoro da cinque anni per un’amministrazione pubblica con contratti di co.co.co. di cui l’utimo è scaduto in luglio e il nuovo dovrebbe partire in settembre.
    Sono preoccupato per l’avvio del nuovo contratto perchè non so se il limite dei tre anni nell’ultimo quinquennio (decreto “Brunetta” art.49 comma 3 del d.l. 112 25/6/2008) si applica anche se la tipologia dei contratti è sempre la stessa come nel mio caso (co.co.co).
    Grazie della risposta
    Enrico

  30. Marica scrive:

    Ciao a tutti, io ho avuto un contratto co.co.co nel 2007 presso una azienda s.p.a. per 18 mesi quindi a tempo determinato, anche se poi ho lavorato solo per 3, in quanto sono riuscita a trovare di meglio, la mia curiosità, è la seguente: ero o no una loro dipendente a tutti gli effetti, nonostante la tipologia di contratto? Grazie a tutti!

  31. MrJob scrive:

    Cari Giuliano e Enrico,
    grazie per averci scritto ma purtroppo non siamo in grado di aiutarvi.
    Come potete leggere nel profilo di Mr Job, non siamo dei consulenti del lavoro. Curiamo questo sito perchè siamo convinti che sia importante dar voce ai lavoratori e ai tanti precari, vittime di contratti spesso al limite della legalità. Il nostro compito è quello di semplificare i contenuti delle leggi in merito, informarvi sulle novità e affrontare i vari argomenti con un pizzico di ironia. Se volete commentare i post, darci la vostra opinione o anche solo
    fare due chiacchiere, Mr Job sarà felice di rispondervi. Ma per le informazioni più dettagliate e quesiti specifici sulla vostra situazione lavorativa, purtroppo non abbiamo le competenze necessarie per rispondervi. Il consiglio è sempre quello di rivolgervi a uffici competenti come le sedi dell’Inps, Centri per l’Impiego o presso consulenti del lavoro. Solo lì sapranno realmente chiarire ogni vostro dubbio.
    Un saluto,
    Mr Job

  32. MrJob scrive:

    Cara Marica,
    i lavoratori a progetto e quindi con un contratto co.co.pro. non sono ritenuti dei dipendenti aziendali, ma dei collaboratori autonomi, chiamati dall’azienda proprio per svolgere un progetto. Per questo non hanno gli stessi diritti (es. ferie maturate) e doveri (es. specifici vincoli di orario) di chi invece è assunto regolarmente.
    Grazie per averci scritto, torna a leggerci presto,
    Mr Job

  33. sergio scrive:

    ma cosa bisogna fare per sapere se a un co.co.pro. se ha lavorato con un contratto per tre mesi, se gli spetta poi il diritto alla disocupazione, le risposte che senti in giro sono tutte ambigue. Qui nessuneo ne capisce piu niente, ormai non si riesce piu ad avere un minimo di tutele, Ciao.

  34. ramon scrive:

    ciao.
    io lavoro in una agenzia interinale e sono il responsabile della selezione del personale ed indovinate con che tipo di contratto ?
    ebbene si un fantastico cocopro.
    da circa 15 giorni mi hanno dato una pacca sulla spalla e tutti con il petto gonfio mi hanno passato a “responsabile di filiale” .
    secondo voi e’ regolare che un responsabile di filiale sia cocopro ?
    tra un mesetto mi scadra’ il contratto. cosa potrei dirgli ? oltre che sono delle carogne ?

  35. Paola scrive:

    Stamattina al telegiornale hanno dato la notizia che entro fine settembre si potrà pagare un contributo (a cura del datore di lavoro) per co co pro, che avevano in realtà caratteristiche di lavoro dipendente.
    Non sono riuscita a sentire tutto e soprattutto a capire esattamente ….avete notizie in riguardo?

  36. Pier scrive:

    buongiorno!
    da 3 mesi lavoro presso un ristorante self-service alla preparazione delle vivande, mi hanno fatto contratto Co.Co.Co.
    volevo sapere se è consentito dalla legge.
    grazie

  37. MrJob scrive:

    Ciao a tutti,
    ci dispiace non poter rispondere in modo esauriente alle vostre domande e fugare così i vostri dubbi, ma purtroppo come abbiamo indicato sul nostro profilo non siamo consulenti del lavoro e le poche conoscenze tecniche che possediamo derivano da amici o conoscenti che si sono trovati ad affrontare una certa situazione lavorativa.
    Purtroppo il limite tra legale e illegale è sempre molto labile per i contratti co.co.pro. Inutile che dire che molti datori di lavoro se ne approfittano.
    Il consiglio che vi diamo in questi casi è sempre quello di rivolgervi a uffici competenti come le sedi dell’Inps, Centri per l’Impiego o presso consulenti del lavoro. Solo lì sapranno realmente chiarire ogni vostro dubbio. E nonostante il dedalo burocratico italiano speriamo siano in grado di aiutarvi!
    Un saluto,
    Mr Job

  38. fantasia scrive:

    ciao avrei per favore bisogno di un’informazione mio marito lavorava come co.co.pro come operatore ecologico per un comune con un contratto fino al 31/12/2007. poi gli è stato detto che non si poteva più rinnovare perchè questi contratti nei comuni erano stati tolti dalla nuova finanziaria. per lavorare (visto che bisogna pur vivere!) gli hanno proposto di aprire la partita iva cosa che ha fatto perdendoci molte cose es. malattia infortunio ecc.. ora volevo sapere visto che il contratto ctipulato scade il 31/12/2008 se il comune lo può riprendere come co.co.pro. oppure no grazie mille un saluto a tutti

  39. Gix scrive:

    salve, io ho un co.co.pro rinnovato già una volta! il mio contratto scade il 12/12/2008 ed ho una paura tremenda di restare senza lavoro! sono prossimo ai 30 anni, ho il desiderio di sposarmi con la mia ragazza ma per il momento rimane tale dato il fatto che non so cosa sarà del mio futuro…figuriamoci di quello insieme a lei…! faccio benissimo il mio lavoro e per questo spero in una bella notizia da parte di chi mi ha assunto! è dura vivere con l’ansia di non sapere che accadrà! l’unica cosa positiva è che dove lavoro mi trovo molto bene anche se quello che guadagno non è quello che mertito…ma credo che come me ce ne siano tanti in questo paese che permette questo scempio!…la mia opinione è che chi ci ha governato e chi ci governa abbia legalizzato il lavoro nero! non credo sia giusto il fatto che tale tipo di contratto sia rinnovabile infinite volte e non abbia un limite entro il quale si tramuti in indeterminato! …scusate il mio sfogo.

  40. bastardi scrive:

    Ma questi ispettori del lavoro esistono? Là fuori ci sono aziende che fanno come cavolo gli pare, bastardi che fanno profitto sulla pelle dei lavoratori.

    Che paese di m.rda

  41. Lydia scrive:

    una domanda…quante ore al giorno sono ammesse di attività lavorativa con un contratto a progetto? si può andare oltre le 8 ore…? (e per le eventuali ore in più c’è un limite? immagino che non sono considerate straordinario…e la retribuzione può subire una maggiorazione?).
    Grazie..

  42. giorgio scrive:

    Sono un letturista di contatori.Non essendo stato pagato dall’Ipresa che ha l’appalto,vorrei sapere a chi posso rivolgermi per far valere i miei diritti.Grazie

  43. BARBARA scrive:

    CIAO A TUTTI,
    VOLEVO SAPERE CHE DIFFERENZA PASSA TRA IL COCOPRO E IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE CONTINUATIVA?
    GRAZIE.
    IO NON HO NEMMENO UN CONTRATTO DI LAVORO COCOPRO , MA ADDIRITTURA UNA BORSA LAVORO QUINDI A TUTTI QUELLI CHE HANNO SCRITTO QUESTI MESSAGGI DICO DI NON LAMENTARSI ANCHE SE AVETE PIENAMENTE RAGIONE, PERCHE’ C’è SEMPRE CHI STA PEGGIO DI VOI.

  44. MrJob scrive:

    @Lydia: il contratto a progetto non prevede proprio degli orari, solo una data entro la quale in teoria dovrebbe concludersi (dovresti consegnare) il progetto per il quale sei assunta..tuttavia spesso è utilizzato a sproposito anche per far fare orari da ufficio..lo straordinario non è contemplato

    @barbara: sostanzialmente non ci sono differenze tra cocopro e co.co.co, è solo l’evoluzione della terminologia (prima si era co.co.co , ora co.co.pro)

  45. ilaria scrive:

    Ciao, sono una consulente assicurativa e ho ricevuto una proposta di lavoro con un contratto cocopro di € 1000 lorde, volevo sapere quanto potrò percepire di netto?
    Grazie

  46. aquilone scrive:

    circa € 750,00

  47. SIMONA scrive:

    Ciao, sono una venditrice di auto l’azienda mi ha fatto un contratto co.co.pro nel 2006 ogni anno rinnovato con l’obbiettivo di 8 auto al mese.Volevo chiederVi se questo è possibile da parte loro, non hanno nessuna intezione di cambiare il contratto con una assunzione normale.

  48. Luigina scrive:

    Sono una docente di lingua inglese e per due anni consecutivi ho avuto una proposta di Co.Co.Pro. presso una scuola statale che ha non ha il bilinguismo e che ha come unica risorsa per insegnare l’inglese quella del progetto extracurriculare. Quest’anno la mia situazione però è cambiata perchè sono incinta. Vorrei sapere se c’è qualche garanzia per questo particolare stato visto che la malattia non viene salvaguardata!Inoltre vorrei capire bene come funziona il conteggio dei punti. Davvero valgono la metà di quelli raccolti in un contratto normale?Qualcuno mi ha detto che ci sarebbe la possibilità di trasformare il contratto in un Co.Co.Co per avere qualche garanzia in più, ma da quanto ho letto sembra che questa tipologia di contratto non esista più.
    Grazie dell’attenzione

  49. fabiola scrive:

    Sono rientrata nella lista nera, avevo un contratto a progetto per fare la commessa e ciò risale al periodo di novembre/dicembre 2008 per il negozo Fergi, negozio aziendale, sito a via del Corso a Roma dopo di che mi hanno licenziata poichè il contratto si è concluso. è rimasta solo l’amarezza e la delusione e Tante domande. Poi sono passata poco tempo fa è ho visto che loro lo fanno abitualmente con tutti i ragazzi visto che tutto lo staff era cambiato!!!!!!!!!! Come denunciare questo sfruttamento!!! perchè da parte dello Stato non ci sono controlli, neanche sulle vie principali della capitale!!!

  50. Antonio scrive:

    Vorrei sapere se un insegnante precario con cattedra annuale (dal 1 settembre al 30 giugno) può contemporaneamente svolgere una qualsiasi altra forma di lavoro (dipendente o con cocopro) con una società privata.
    Saluti

    Antonio

  51. baldo scrive:

    salve, mi chiamo baldo..lavoro come barista in un locale.ho un contratto co co pro ed in quest’ultimo periodo stanno facendo alcuni controlli nel locale dove lavoro(in cui tutti i dipendenti hanno co co pro)..ho come l’impressione che indaghino proprio sui contratti co co pro..vorrei sapere che rischi corro a livello di responsabilità io, visto che lavoro con un co co pro e quindi sono un collaboratore piu che un dipendente(almeno da quel poco che c’ho capito).sarei davvero molto grato se qualcuno mi rispondesse, visto che in tutta sincerità un pò comincio a preoccuparmi..grazie anticipatamente e buona giornata a tutti

  52. vincenzo papapicco scrive:

    esistono premi di produzione o silmulare per questo tipo di contratto

  53. fabione scrive:

    ciao, sono anche io una vittima di questo assurdo sistema dei lavori a progetto. Lavoro presso una associazione che si occupa di servizi per persone svantaggite, ed in questo momento faccio l’ autista a ragazzi diversamente abili da casa a scuola e viceversa. Come puoi ben capire sono vincolatissimo dagli orari scolastici di entrata e di uscita, il mio progetto ha avuto inizio il 12 gennaio e si concluderà il 30 giugno, il mio compenso totale del progetto è di € 2.750.000 considerando che all’ incirca svolgo 5 ore giornaliere per 6 giorni settimanali per 26 giorni mensili. Speravo in un cambiamento di quest’ ultimo visto che è il quinto rinnovo. Il servizio è stato aggiudicato da una gara d’ appalto con la provincia regionale di caltanissetta settore servizi sociali. Ma secondo voi è possibile tutto ciò? Quanto c’ è di illegale? Un ente locale pubblico come la provincia può mettere nelle condizioni economiche ad una associazione che opera nel terziario, per fini assolutamente nobili, mettere in ginocchio i propri lavoratori?
    Certo della tua eloquente risposta
    GRAZIE MILLE

  54. marco scrive:

    Salve lavoro dal lontano 2003 come letturista di contatori idrici presso varie ditte appaltatrici di acquedotto pugliese, naturalmente con contratto a progetto, ma che progetto sarebbe quello di fare una lettura con cadenza semestrale? la mia domanda è: ma come è mai possibile che tutti i sindacati predicano bene e razzolano male? Adesso abbiamo firmato un nuovo contratto sempre a progetto della durata di tre anni, ma paradossalmente non ci è stato dato, lo abbiamo solo firmato è giusto tutto ciò?
    Grazie

  55. GABRIELE scrive:

    SONO UN DIPENDENTE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE VORREI SAERE SE POSSO FARE UN CONTRATTO DI LAVORO OCCASIONALE O ALTRO TIPO

  56. Luisanna scrive:

    Salve,

    ho in corso una causa ( con dimissioni per giusta causa e giustificato motivo per via degli insulti che ricevevo dal capufficio e altre prodezze) in relazione ad un COCOPRO.
    Il datore esigeva il rispetto di un orario e organizzava sessioni lavorative nei fine settimana.
    Nella memoria difensiva hanno avuto il coraggio di affermare che potevo entrare ed uscire dall’ufficio a mio piacimento, senza imposizioni gerarchiche. Che coraggio che coraggio!

  57. davide scrive:

    salve,
    ho un co.co.pro, vorrei sapere se lasciando il posto di lavoro prima del termine di contratto incorro in qualche sanzione?Cmq il mio sarebbe un caso di co.co.pro illegale perchè devo stare a degli orari fissi altrimenti rischio di essere mandato a casa, questi datori hanno sempre la meglio su noi poveri operai! Grazie della collaborazione, aspetto una vostra risposta, Saluti

  58. sas scrive:

    Salve,
    sono un lavoratore dipendente privato, vorrei sapere se è possibile svolgere il proprio lavoro dipendente per una data azienda ed essere un cocopro presso un’altra azienda.
    P.S. le due aziende operano in settori completamente diversi.
    Grazie

  59. maria scrive:

    CIAO,vorrei sapere se posso lavorare con -co co pro per pulire le scale di un condominio devo fare solo 4 ore di due volte a settimana,mi puoi aiutare con un consiglio grazie

  60. Luca scrive:

    Salve a tutti, Vorrei sapere se io ho un contratto di tipo Agricolo per 179 giornate e poi ho contemporaneamente un Co.co.pro di durata pari a 6 mesi a cosa vado in contro. Cioè Sicuramente perdo la DS agricola, ma questo influisce anche sull’anzianità Pensionistica??? Spero qualcuno mi dia qualche lume.!! Grazie

  61. giampaolo scrive:

    ciao a tutti ho un contratto co.co.pro e sono un consulente informatico (o simile, facendomi poi fare anche da facchino e factotum) vorrei sapere, primo se è un attività compatibile con il contratto , secondo, non essendo specificata una data per la retribuzione,( ma semplicemente: Il compenso per la prestazione pattuita nel presente accordo è concordata in euro XXX mensili al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, che saranno corrisposti in ratei mensili) se ce nè una da rispettare. Rispondetemi plzzz sono agli sgoccioli della pazienza ciaooo

  62. giuseppe scrive:

    Salve Mr .Job ho un contratto co.co.pro. con una ditta per la disatribuzione di cartelle esattoriali, ho ottenuto la nomina di messo notificatore dalla Serit Sicilia S.P.A. agenzia della riscossione per le provincie della Sicilia. Ti chiedo il tipo di mansione che svolgo rispetto al contratto e’ da ritenersi regolare o rientra nella lista nera su indicata. Nell’eventualita’ il tutto rientrasse nella seconda ipotesi mi chiedo ma gli organi di controllo come fanno a chiudere gli occhi davanti a una cosa simile, parliamo di cartelle esattoriali cioe’ soldi che lo stato reclama a cittadini morosi e non di noccioline. Aggiungo che non ho nessun progetto da eseguire, la mia retribuzione e la bellezza di 0.52 cent. per ogni cartella esattoriale notificata naturalmente a domicilio. Rispondimi Mr. Job.

  63. bubi80 scrive:

    buongiorno, io ho un contratto co.co.co che mi è stato rinnovato ormai due volte. Ora ho fatto un mese in nero per permettere all’ azienda di rinnovarlo per la terza volta. a parte tutto questo prendo una paga netta di 1118 euro al mese senza la tredicesima che gli altri miei colleghi hanno.

    Il mio titolare continua dirmi che a me non cambia nulla perchè tanto è la stessa cosa, solo che lui risparmia un po’ di contributi.. ma a me non sembra. Siamo sicuri che lui non risparmia perchè ci rimetto io?

    Quanto dovrebbe essere sul lordo una paga netta di 1118 euro di un dipendente regolarmente assunto?

    grazie.

  64. dida scrive:

    Buon giorno!io ho un contratto co.co.pro ormai rinnovato da 3 anni.
    Mi è stato proposto con l’accordo quadro e quindi vincolante in quanto devo rispettare un orario di lavoro, ho 22 giorni di ferie e malattie con controllo mdico in quanto ci hanno fatto stipulare un’assicurazione che prevede il controllo medico a casa al quarto giorno di malattia!
    Lavoro 5 ore al giorno per 5 giorni a settimana e guadagno 770euro netti!Per di più studio e i giorni degli esami me li fanno prendere come ferie!
    E’ giusto, legale?

  65. Giuliapi scrive:

    Buongiorno, sono un’insegnante di informatica che insegna nei corsi di formazione professionale regionali. Da quando ho iniziato a lavorare nel 2002, mi sono sempre stati fatti dei co.co.co. prima e co.co.pro ora. Poichè il mio lavoro è sottoposto a limiti di orario che sono quelli delle lezioni, vi chiedo se è legale l’assunzione con queste forme contrattuali. Oltrettutto dovendo presentare la denuncia dei redditi, all’Agenzia delle entrate mi son sentita dire che devo presentarla come lavoratore autonomo, ma qual’è l’autonomia di cui gode un insegnante che deve rispettare orari?

    Vi ringrazio e vi saluto molto cordialmente.

  66. Marco Sarzetto scrive:

    Ciao, mi chiamo marco e sono un architetto che lavora nel settore della progetazione impiantistica navale.
    Dal primo settembre 2008 sono “dipendente” di una ditta di Napoli che ha una sede a Marghera, e ivi lavoro dalla data su indicata.
    Dal primo Settembre 2008, mi è stato fatto un contratto (co.co.pro.) con oggetto una nave per fincantieri, ma dopo un mese, per esigenze lavorative, la mia ditta mi ha “prestato” ad un’altra ditta di Ancona. Mi hanno rifatto un contratto (co.co.pro.) per una stagione trimestrale in Ancona, e al mio ritorno, mi hanno rifatto un altro co.co.pro. con il progetto iniziale per fincantieri con scadenza al 31/01/2010. Ora, visto che il progetto è finito, probabilmente la mia ditta dovrà farmene un altro cambiando per l’ennesima volta l’oggetto e la data di scadenza del contratto. Se così fosse sarebbe il quarto contratto d seguito, e se non erro questo è illegale.
    Mi affido a voi… per avere un chiarimento in proposito.
    Mi sono documentato su internet, e leggendo la legge Biagi (co.co.pro.), ho notato che non si possono fare per più di tre volte co.co.pro. , ma non ne sono sicuro!!!!!!
    Non so cosa fare…. Aspetto fiducioso una votra risposta…

    Vi ringrazio di cuore…. Marco

  67. alfa scrive:

    alfa, incarica me di prstare lavoro autonomo per beta; tal lavoro è fatto passare per prestazione di lavoro autonomo. chiedo se tutto questo non sia un sopruso e fonte di riccatto. non si può parlare di lavoro autonomo se mi stabilisci l’orario la divisa da indossare, se prestare lavoro per 4 ore e non 8. chiedo un parere su che tipo di lavoro si tratti. grazie

  68. A.Conte scrive:

    Salve, ho un quesito da porre. E’ legalmente ammissibile l’applicazione del co.co.pro. per tipologie di mansioni presenti nella “lista nera” del Ministero del lavoro, es. portiere/custode/simili per un’azienda che ha stipulato contratti d’appalto con clienti privati/pubblici della durata di un anno?
    In pratica, un’azienda può arruolare personale con co.co.pro se ha contratti di fornitura servizi presso altre imprese della durata di 12 mesi circa?
    Il progetto si realizza in: organizzare gli orari in autonomia, svolgere la mansione presso la sede del cliente committente, secondo gli accordi del contratto di appalto e per la durata stessa dell’appalto. In caso di rinnovo dell’appalto con il committente del datore di lavoro, si rinnova anche il co.co.pro del collaboratore.
    Sperando in una risposta esauriente ringrazio e invio cordiali saluti

  69. carlotta scrive:

    buona sera..io sono un educatrice a co.co.pro da 6 anni, lavoro per un agenzia formativa che è dipendente della provincia di varese..volevo sapere se possono proporci all’interno del contratto un pagamento trimestrale e non mensile…

  70. Nicola scrive:

    Salve,sono un impiegato in cigs in deroga,vorrei sapere se esisteono casi in cui posso firmare un contratto cococpro come collaboratore per un numero limitato di ore mantenendo la cassa integrazione

  71. Davide scrive:

    Ciao a tutti, sono un neolaureato in ingegneria Edile, mi hanno offerto un co.co.pro per lavorare nell’ufficio di un grande cantiere nella mia zona.
    Mi hanno detto che il contratto prevede 800 euro netti(per netti cosa si intende?lordi quanto sarebbero?)Dicendomi che conoscendoci gli 800 euro potranno salire facilmente! La cosa è fattibile? seconda cosa probabilmente vorrei inscrivermi all’albo prima possibile, è possibile esercitare la professione libera in contemporanea?In teoria potrei proporre dei contratti a me più vantaggiosi una volta che sarò inscritto e possedendo una partita iva?Infine volevo chiedere ma i contributi che ti versano, in che cassa te li versano?Posso poi in caso sia necessario trasportarli in un’altra cassa tipo inarcassa.
    Il discorso TFR esiste?
    Grazie mille, scusate le tante domande ma è importante che si sappi il più possibile per me ma per tutti noi neo lavoratori che stiamo subendo più di tutti questo periodo nn tanto roseo.
    Cordiali saluti
    Davide

  72. Lin scrive:

    Ciao a tutti, vorrei sapere come mai nessuno può risolvere la questione lavorativa ,inappropiata,di alcune tipologie di lavoro. Da 5 anni lavoro in un agenzia ippica e da tre anni con un co.co.pro…ma allora la lista nera redatta dal MInistero del Lavoro è carta straccia!Cosa devo fare per far valere il mio diritto, consistente in un appropiato contratto??Devo fare vertenza??Grazie LIN

  73. filippo scrive:

    Per la redazione del sito: non rispondete da Febbraio, fatevi vivi grazie.

  74. luigi scrive:

    ciao, ho lavorato per tre anni presso un agenzia di servizi con contratto co.co.pro.
    mi chiedevo se era possibile, ora che non lavoro, fare domanda di disoccupazione , ciao grazie

  75. asso scrive:

    Buongiorno,
    ho un contratto a progetto che viene rinnovato da 5 anni (ogni contratto dura 1 anno ed il successivo parte dal primo giorno lavorativo dalla scadenza del precedente) in un’azienda privata con circa 40-50 dipendenti ed altrettanti nelle mie stesse condizioni (o simili, nel senso che hanno quelle “finte” partite IVA monoclienti).
    Avevo sentito dire da qualche parte che esiste una legge/emendamento o qualcosa di simile (varato dal governo Prodi) per cui dopo il rinnovo consecutivo di un contratto a progetto per più di 3 anni, facendo vertenza si ha l’assunzione praticamente assicurata. Qualcuno mi sa dire se è vero? Quali sono i riferimenti normativi?
    Grazie cmq

  76. Luca scrive:

    Buondì,
    io lavoro come cocopro in un’azienda. Mi è stata proposta un’attività come agente di commercio in un settore completamente differente e in orari diversi.
    Posso farlo?

  77. Lisa scrive:

    Salve, io lavoro presso un negozio con mansioni di responsabile dello stesso CON CO.CO.PRO. Adesso hanno addirittura detto che han venduto il negozio e che mi mandano a casa…se non ho letto male, la commessa (quale in fondo sono anche in quanto unica all’interno del negozio che vende ricaricaribili per stampanti) non rientra nei contratti a progetto, inoltre non dovrei essere vincolata agli orari del negozio/ditta…giusto?

  78. antonio scrive:

    salve, mi chiamo antonio, abito a Sapri (SA), sono in possesso del dipola e sono in possesso di alcune specializzazioni, il mio Comune mi ha offerto un lavoro a progetto, chiedo:
    - la pubblica Amministrazione può stipulare contratto a progetto ai sensi della legge BRUNETTA n° 133 / 2008 la quale ha modificato la Legge Biagi nell’applicazione dei co.co.pro-
    - quanto può essere la durata massima del progetto;
    - il progetto può essere rinnovato e per quanto;

  79. antonio scrive:

    salve, mi chiamo antonio, abito a Sapri (SA), sono in possesso del diploma si scuola media superiore e di alcune specializzazioni, il mio Comune mi ha offerto un lavoro a progetto, chiedo:
    - la pubblica Amministrazione può stipulare contratto a progetto ai sensi della legge BRUNETTA n° 133 / 2008 la quale ha modificato la Legge Biagi nell’applicazione dei co.co.pro-
    - quanto può essere la durata massima del progetto;
    - il progetto può essere rinnovato e per quanto.
    Sperando in un positivo riscontro ringrazio e invio cordiali saluti

  80. Roberto scrive:

    Ciao io lavoro presso una società di Informatica a Roma, ho un contratto a progetto della durata di un anno…faccio parte di un progetto vastissimo nato nel 2000, e alla quale io sono entrare a far parte da Marzo del 2009. Volevo sapere a chi devo rivolgermi per far effettuare dei controllo nella mia azienda?
    Grazie

  81. salvatore scrive:

    ciao a tutti volevo sapere un’informazzione tra un paio di giorni dovrei comiciare un lavoro come collaboratore a progetto e siccome non prendero tanto volevo sapere se con questo contratto ci sono spese mensili e poi posso fare un altro lavoro ma con assunzione come dipendente in una azzienda edile come manuale?con cotratto a pempo indeterminato

  82. ernesto scrive:

    Ciao , lavoro da alcuni mesi in un call center con un contratto co co pro sono un operatore outbound inizialmente ci davano un fisso di 400 euro piu la resa poi siamo passati a 500 € mensili + i contratti portati a termine , ma siamo considerati a tutti gli effetti operatori normali con contratto collettivo del lavoro, volevo sapere oggi scade in ns contratto , e lo rinnoveranno ancora co co pro e legittimo? e normale che dobbiamo fare 6 ore al giorno? e normale che nn ci pagano la malattia? lo stipendio e canalizzato in banca e risultiamo assunti come soci, ma e un lavoro a progetto, potremmo usufriire di attrezzature? pc e quant’altro? e normale? grazie e sinceri auguri

  83. Patrizia scrive:

    Salve, leggendo tutto questo disastro contrattuale generale mi intristisco ancor di più. Sono una mamma che ha notato che sul contratto co.co.pro del proprio figlio c’è non velatamente un enorme abuso da parte dei datori di lavoro.
    Mio figlio è una guardia cinofila con turni di 12-19 ore al giorno alternati da giorni di riposo a euro 5,00 l’ora. Non sono daccordo con chi dice “accontentiamoci”, perchè è vergognoso e disumano. Niente ferie, niente malattia, devi pregare qualsiasi dio che non ti si possa rompere un braccio, perchè non mangerai…..ma finchè ci sarà la pensione di mamma,e naturalmente pregando sempre perchè che sia in salute, allora arrancherai fino ai 40anni ecosì poi non ti vorrà più nessuno.

  84. antonietta b scrive:

    ciao ragazzi io ho un contratto co.co.pro da 5 anni e svolgo l’ attivita di marchadising e per un malinteso con il mio responsabile mi lasciano a casa lo possono fare?

  85. sergio scrive:

    ciao, mi chiamo Sergio , attualmente ho un lavoro regolare a tempo indeterminato ( 1050 euro mensili circa ) e lavoro anche con un coco.pro come addetto alla sicurezza facendo circa 60 h mensili a 6 euro l’ora ; devo purtroppo fare 2 lavori perche’ ho una figlia piccola e mia moglie non lavora .
    Volevo sapere se a livello di dichiarazione dei redditi devo fare qualcosa di particolare o se avro’ qualche problematica . ( netto prendero’ circa 17.000 euro l’anno circa ) . Ciao Sergio , R. Emilia

  86. francesco scrive:

    Ciao,
    mi è stato proposto un contratto co.co.pro. come capo progetto per gestire le fasi finali di un progetto per una durata stimata di 6 mesi, con promessa verbale di trasformarlo in lavoro dipendente.

    Il compenso è di circa 5000€/mese.

    Vorrei avere per cortesia le seguenti informazioni:
    - valore al netto di INPS e IRPEF e altre tasse se ne ce sono
    - come e se vengono gestite ferie
    - 13a/14a
    - liquidazione
    - malattia
    - se è gestibile un eventuale bonus per il raggiungimento degli obiettivi
    - se è gestibile l’utilizzo di strumenti dell’azienda committente quali telefono, PC, auto ad uso promiscuo
    Ringrazio in anticipo
    Saluti
    Francesco

  87. barbara scrive:

    ciao ho lavorato per 5 anni con contratto a progetto. dovevo essere al lavoro 8 ore al giorno anche se avevo mezz’ora di ritardo dovevo sempre avvisare il datore di lavoro…insomma mi trattava come una dipendente a tutti gli effetti ma non mi pagava le ferie,la malattia, non c’era 13a e i contributi quelli di un co.co. pro.!!!! è un vero schifo bisognerebbe veramente fare qualcosa perchè questi soprusi non accadano più.

  88. marta manente scrive:

    salve , io sono stata assunta nel 2008 a progetto come segretaria presso una s.n.c. a venezia.
    come sospettavo vedo che la mansione è incompatibile con il contratto a progetto. oltre a questo vi sono state altre irregolarità (es. rinnovo del contratto in ritardo di un mese con data retroattiva, mancata concessione della malattia= sono andata a lavorare dopo un intervento ancora coi punti su, ore di straordinario non pagate, nessun giorno di ferie, e falsa promessa di assunzione fissa , infine, per farmi continuare a lavorare un mese in + senza contratto.)
    ora che lo so , anche se sono passati 2 anni vorrei denunciare l’accaduto e il mio datore di lavoro e vorrei anche sapere se è possibile avere una qualche indennità di disoccupazione dato che al momento , essendo stato questo il mio ultimo contratto regolare di una certa durata, non percepisco assolutamente nulla..
    qualcuno mi può aiutare grazie :))

  89. Mariangela scrive:

    per Marta Manente, c’è un progetto della regione Veneto che prevede un sussidio di 2.400 € per i collaboratori co.co.pro in Veneto, ci devono essere dei requisiti tipo almeno 6 mesi di contratto co.co. pro negli anni 2008-2009, ed essere disoccupati. La domanda scade il 5 aprile, rivolgiti alle agenzie per il lavoro soprattutto Obiettivo Lavoro, io sono stata contattata da loro!!!

  90. Jacob scrive:

    Tutte/i a lamentarvi! Ma come direbbe “V”, “di chi è la colpa?… ancora una volta se cercate il colpevole non c’è che da guardarvi allo specchio!”.
    Ogni volta che avete detto 2 euro all’ora sono sempre meglio che niente; tutte le volte che avete detto, avere un lavoro è sempre meglio che non averlo; tutte le volte che avete pensato che in fondo il padrone è una persona uguale a voi; tutte le volte che avete pensato che il modo per cavarsela era pensare al proprio orticello; tutte le volte che hanno licenziato il vostro collega, e con un sospiro vi siete detti “non è un mio problema”; tutte le volte che quando il collega incazzato ha detto ORGANIZZIAMOCI, voi avete risposto andando a sprecare il vostro tempo “libero” nei centri commerciali, i templi incantati del Capitale…

    Ecco di chi è la colpa della gente depoliticizzata, e non mi riferisco a chi non vota, anzi! Mi riferisco a chi pensa che l’organizzazione della propria vita debba dipendere da qualcun altro. Che debba essere qualche “delegato” a decidere per noi e che si disinteressa di tutto il mondo che gli gira attorno contribuendo ad annodarsi il cappio intorno al collo.
    Volete continuare ad andare a chiedere in giro quante volte avete il diritto per legge di andare a pisciare mentre lavorate oppure volete cominciare a pensare, prendere coscienza di voi stessi, del vostro ruolo in questo mondo, di come funziona questo mondo e di come è possibile inceppare il meccanismo!? E’ forse giunto il tempo di organizzarsi non pensate!?

    “Certo anch’io condanno il fatto che un uomo s’impadronisca violentemente e con l’astuzia del frutto dell’altrui lavoro. Ma è proprio per questo che ho fatto la guerra ai ricchi, ladri dei beni dei poveri. Anch’io sarei felice di vivere in una società dove ogni furto fosse impossibile. Non approvo il furto, e l’ho impiegato soltanto come mezzo di rivolta per combattere il più iniquo di tutti i furti: la proprietà individuale.” A.M. Jacob, alias Lupin

  91. precario inquieto scrive:

    In tanti in Italia dovrebbero studiare le leggi e le circolari per rifiutare condizioni aberranti ed illegali.
    Poi per il superamento della precarietà serve conflitto sociale.
    Denunciare tutto per filo e per segno agli ispettorati ed eventualmente anche alla procura.
    Chi precarizza toglie la vita e merita il peggio.

  92. Anonimo scrive:

    lavoro in un’azienda dove son tutti co.co.pro., sul mio contratto hanno messo il nome di un progetto inesistente e fittizio, e infatti mi è già capitato di dover saltare di palo in frasca su progetti seguiti da altre persone

    con questo contratto non riusciro’ nemmeno a farmi fare un prestito dalla banca

    ma quello che piu’ mi dà fastidio è che il mio datore di lavoro ci sta marciando alla grande

    che faccio? lo denuncio e me ne vado soddisfatto delle beghe che passerà lui e la sua azienda?

    sul mio contratto non sono specificati turni, orari, nè niente, ma solo il fisso mensile netto che mi danno

    vuol dire che me ne posso stare a casa quando voglio?

  93. sandra scrive:

    bellissima e molto valida questa rubrica !! la mia domanda è :può una onlus fare un contratto co co co ?

  94. Cristina scrive:

    Buona sera, volevo sapere se un contratto a tempo indeterminato (presso una ONLUS) è compatibile con l’insorgere di un co.co.pro. (azienda profit privata) con mansioni differenti.
    Grazie,saluti.

  95. DAN scrive:

    Vorrei chidere una cosa riguardo il contratto a progetto: esiste un limite di rinnovi di un simile contratto presso la stessa azienda ?
    dal 2005 ho sempre lo stesso contratto, rinnovato di anno in anno, presso la stessa azienda.
    è possibile che questo può durare in eterno??
    grazie

  96. paola scrive:

    ho 55 anni e da ben 10 anni DIRIGO un’azienda che oggi fattura 8milioni di euro ebbene udite udite, sono un cocopro e i miei compiti sono quelli di lavorare in un implant di ente pubblico tutte le mattine e il resto della giornata (ben 10/12 ore piu il servizio h24 di emergenza) mi divido al controllo della sede e di altro implant sempre all’interno di ente pubblico, cosa devo fare???? NUMERO DI PERSONE CHE DIRIGO (10)
    A VOI L’ARDUA RISPOSTA!

  97. mariposa scrive:

    Io da gennaio 2011 lavoro in un’agenzia immobiliare con contratto a progetto…non faccio telemarketing, bensì accolgo il pubblico, preparo i contratti, seguo l’ufficio.
    Non posso chiedere permessi, non ho diritto a ferie, quasi non mi posso ammalare.
    E’ una vergogna!!!!!!!!
    E la cosa triste è che assumeranno sempre così tanto la gente si accontenta di tutto pur di lavorare, proprio come me, che in attesa di un contratto “decente” rimando qua.

  98. Paolo scrive:

    Sono tre anni che lavoro come letturista contatori gas, luce ed acqua con contatti a progetto: quali progetti? Non sono nemmeno idraulico od elettricista.
    Negli anni sono cambiate le ditte appaltatrici: l’ultima mi ha messo in una situazione economica disastrosa: paga in ritardo, pretende che vada gratis a fare ripassi di eventuali errori che alla fine sono solo di numeri invertiti dovuti ad apparecchi e programmi inadeguati che si possono correggere a tavolino od a convinzione della Società fornitrice di diverso consumo dell’utente ed io lavoro ad 80 Km da casa mia minimo fino a 150 Km. Benzina a carico mio, indirizzi errrati e senza numeri o di località confuse. E quando mi lamento (e non sono l’unico) per le difficoltà mi dicono che non è vero; che sono un incapace dopo tutti questi anni di lavoro: allora subisco tagli sul lavoro facendomi guadagnare di meno, accuse di non andare a fare le letture e per di più mi chiamano mentre lavoro più volte al giorno con aggiunta di sms per ricordarmi cosa devo fare quel giorno, nonostante sappia quali sono le scadenze facendomi perdere del tempo prezioso per lavorare di più e sfruttare le ore di sole soprattutto d’inverno che sono poche.
    A volte lavoro 12 ore d’estate per fare meno viaggi.

  99. Marco85 scrive:

    Ciao giovedi avro’ un colloquio con una azienda che di Milano che si occupa di lettura contatori e recapito bollette con contratto a progetto di un anno,qualcuno sa dirmi quanto si guadgna e se posso fidarmi?

  100. giuseppe scrive:

    se lo stato abbassasse il costo del lavoro, si potrebbero avere dei contratti normali e qualcosina in piu sullo stipendio , ma purtroppo la politica pensa ad al tro e non a questo , ma se si continua cosi la gente si ribellera e succedera uno scatasto.

  101. mary scrive:

    Sono una dipendente con contratto a cocopro, dove non sono previste ore di lavoro da effettuare. La mia domanda è la seguente: se nel contratto non sono previste ore, perchè sulla busta paga sono inserite le ore di lavoro effettuate? Che vantaggi ha l’ azienda nell’ inserirle?

  102. MAL scrive:

    Salve
    Vista la possibilità di diventare RSPP in una Azienda (circa 100 dipendenti + ditte in appalto) mi sono licenziato dalla mia Ditta dove ero in cassa integrazione a zero ore (con ottimo stipendio) e svolgevo compiti di Addetto alla SIcurezza.
    Mi hanno fatto un contratto “prova” di 10 mesi Co.Co.pro , mi sono messo in gioco ed ho accettato anche se sono rimasto perplesso perchè in SICUREZZA non esiste un “progetto” e in effetti svolgo 4 ore al giorno tutti i giorni un lavoro di FUNZIONE, non di progetto.
    Fino a due mesi prima della scadenza mi sono sempre stati fatti complimenti, comunicato che andavo benissimo, che sono motivato, che sono la persona giusta, che porto risultati rilevati anche da persone esterne all’Azienda.
    Adesso, a 15 giorni dalla scadenza, dicono che ci sono “problematiche” e che al momento non possono farmi un contratto.
    Sono davvero perplesso (per non dire altro).
    Non sono il tipo da rappresaglie, ma questa situazione è imbarazzante, perchè sono l’unica persona che si occupa di sicurezza e già 4 ore al giorno sono poche per seguire tutto.
    Avete un consiglio su come devo comportarmi?
    Grazie

  103. tiziana scrive:

    IO LAVORO DA 4 ANNI CON UN CONTRATTO A PROGETTO E VENGO PAGATA SOLO A FINE LAVORO (DOPO 6-7 MESI)…E QUESTO MI DEMORALIZZA A TAL PUNTO CHE ANCHE IL MIO LAVORO ORA NON MI PIACE PIù…

  104. spongy scrive:

    da vostro articolo: “…la legge dice che, a differenza di un dipendente stabile, un lavoratore a progetto non deve essere pagato in base alle ore di lavoro ma in base al raggiungimento del risultato prefissato”

    MAGARI FOSSE COSì!

    allora 8 anni TOTALI di esperienza nel settore GRAFICO
    da 2 co.co.pro in continuo rinnovo (anche di 1 anno) presso la stessa azienda non arrivo ancora a prendere 1000 euro al mese… mi vengono detratti permessi e assenze quindi mi si conteggiano le ORE… allora? i datori le leggono le leggi? ci dobbiamo fare “giustizia” da soli? o qualcuno che tutela questa merda esiste??

    personalmente mi sono rotta il ****!
    in Italia fanno tanto i perfettini con le leggi e poi quelli che possono non le rispettano!!!
    con il ricatto “se vuoi lavorare qui è così!”
    ma che c**** di discorso è???
    chiedo se esiste qualcuno a cui rivolgersi OVVIAMENTE senza dover sborsare soldi che NON HO!

  105. Mondo Lavoro scrive:

    Che fregatura il contratto a progetto… dopo due anni sono scappato, molto meglio da freelance, stesse condizioni e almeno non sono vincolato a stare in ufficio… altro che collaborazione a progetto, a momenti timbravo il cartellino (lavoravo in una nota azienda di IT).

  106. Enos scrive:

    Sono 6 anni che lavoro a progetto..
    non vengo pagato per il “progetto” ma per giornata..
    Niente ferie/malattia/straordinari, oltre che a svoglere il ruolo di un dipendente,ripetitivo nelle sue forme,per non parlare della trasferta a carico mio,senza rimborso,telefono,ecc..ecc..

    dov’è lo stato di questo paese??
    a troie ed a mangiarsi i soldi..
    vergogna

    il problema è che ho bisogno di soldi a fine mese,l’alternativa è andare a rubare..

  107. I nuovi Schiavi scrive:

    Salve una domanda ma un contratto a progetto vi può garantire il
    0 euro per il 30% del obbiettivo raggiunto? Aiuto!!! MA questa è l’Italia basata sul lavoro? Siamo nel 2012 e ancora esiste lo schiavismo legale

  108. COcoprox scrive:

    Sono una disperata dipendente con contratto a co.co.pro. ormai da quasi più di otto anni, si rinnova sempre lo stesso contratto con le stesse modalità ma chi dovrebbe fare dei controlli sembra non esistere…
    Sapete quale tipo di lavoro svolgo? Sono EDUCATRICE al NIDO, (che progetto ci sarà) ovviamente pagata a ore con una tariffa minima di 5,00E l’ora senza ferie, malattie, tredicesima, straordinari, o contributi che permetteranno una pensione,o la possibilità di chiedere un prestito, un mutuo, in pratica una vita bloccata.
    Esiste qualcuno che tutela e controlli?

  109. franco scrive:

    Mi trovo in una situazione traggica!!! ho 57 anni e lavoro come co co pro da 21 anni per un’azienda che per i primi 15 circa a nome del titolare in seguito come società srl dei figli. ho dovuto obbligatoriamente fare sempre le fatture ( hai me! con una mia vecchia p. iva. cessata) quindi non ho mai potuto versare nulla non essendo titolare di nulla!!…. aspettando sempre l’assunzione !!!! ma gli anni passano ed io zitto per non perdere il posto. Oggi dopo tutti questi anni l’agenzia delle entrate mi manda un conto astronomico per versamenti mai fatti dal 2008 a mio nome, ma !!!!! attenzione!!!! su un numero di partita iva da me mai aperto e sconosciuto, aperto nel 2006 !!!!! da chi????????……. sono disperato e non sò cosa fare!!!!! certamente cercherò un avvocato!!! che non sò come farò a pagare!!! ma il problema serio è dove trovo un avvocato che si mette contro una famiglia potente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! avete qualche suggerimento da darmi? pensate al mio stato d’animo!!!!!!

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