COME SOPRAVVIVERE AL CAPO
8 Aprile 2008

Ultimo giorno della settimana. Arrivate in azienda, siete puntualissimi, varcate la soglia del vostro ufficio con il classico sorriso da venerdì (della serie: nulla potrà scalfire la mia gioia… stasera parto per il week-end e per due giorni nessuno mi romperà). State per esordire con un laconico “Buongiorno a tutti!”. Ma vi fermate alla B. Venite accolti da un silenzio tombale. Persino Marco, quello che fino alle 10 non accende neppure il computer, non vi degna di uno sguardo. IL CAPO E’ DI CATTIVO UMORE. Tutti i vostri propositi spariscono in un nano secondo. Nervosismo, rabbia ma anche mille domande vi assalgono. Perchè l’umore di una persona deve rovinarmi la giornata? E soprattutto: c’è un modo per conquistare le simpatie del capo?
No all’effetto zerbino
Ebbene sì, un modo ci sarebbe. Anzi, più che un modo è una vera e propria strategia, pubblicata su Forbes.com in un articolo di Tara Weiss. Richiede un po’ di tempo, impegno e molta pazienza. Ma se applicata con costanza, sarà infallibile. Eccola tradotta in 7 punti.
1. Parlate il linguaggio del capo. Se si diverte a parlare per matafore, fate anche voi lo stesso.
2. Fingete che tutto sia un’idea del capo, anche se ci avete messo mesi per risolvere un problema, il merito è suo.
3. Evitate complimenti gratuiti. Ebbene sì, non tutti i capi sono stupidi: se siete troppo accondiscendenti, potrebbe insospettirsi.
4. Date al capo quello che vuole… anche quando è l’idea meno intelligente che abbiate mai sentito in vita vostra.
5. Chiedete il permesso prima di offrire input. Il capo è pur sempre lui: ricordarglielo non farà che incrementare la sua autostima.
6. Imitate l’atteggiamento del capo. Se è puntiglioso, mostratevi attenti a ogni minimo dettaglio.
7. Rispettate la posizione del capo. Vale il discorso del punto 6… ma anche quello del punto 3. Insomma, rispetto sì ma non venerazione.
Se proprio non c’è speranza
A volte non c’è proprio rimedio, il vostro capo è la persona più ottusa, egocentrica, incapace e poco professionale che esista al mondo. Qui in effetti non ci sono molte soluzioni. Per evitare tensioni in ufficio, per oggi sopportate. Da domani vi daremo qualche dritta per superare i momenti più critici.
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Fonte immagine: Hamed Saber










13 Aprile 2010 alle 14:06
Fai il tuo lavoro, imparalo bene e portaci del tuo (cioè il tuo sapere) e rimani sempre aggiornato. Allora il lavoro ti piacerà e di darà soddisfazioni.
Ma fino a quando ti farai delle “seghe mentali” contro tutto e tutti allora non ti concederai al lavoro, ma attento, se non sai concederti al lavoro che è la parte più semplice della vita, allora non saprai concederti nè al partner, nè ai figli, nè al resto della tua vita. In questo caso: Buona fortuna.
22 Aprile 2010 alle 20:27
Sinceramente………se il capo è stronzo e pure donna e se è girata male non ci sono regole…solo ca–i……….