L’EVOLUZIONE DEI LOGHI AUTOMOBILISTICI (1° puntata)
28 Febbraio 2008
Praticamente ogni logo che vediamo oggi delle aziende di lunga data è il frutto di un’evoluzione e di cambiamenti anche drastici.
In questa prima puntata dell’evoluzione dei loghi automobilistici ci occupiamo di alcune marche italiane e straniere, per provare a capire l’evoluzione che hanno avuto in relazione ai cambiamenti tecnologici e sociali. Nel mondo del lavoro, infatti, è una priorità quella di saper cogliere i cambiamenti e di adeguarsi velocemente, per ottenere sempre i consensi e la fiducia dei clienti.
Alfa Romeo
L’Alfa Romeo è nata dall’idea del cavaliere Ugo Stella e come collaborazione con una casa automobilistica francese, la Darracq.
Quando la partnership è fallita, Stella decise di ribattezzarla Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, spostando la sede in Italia, meglio conosciuta, da quel momento come ALFA.
La parte sinistra del logo è stato progettato nel 1910 da un disegnatore, che mentre attendeva il tram trasse ispirazione dall’incrocio di linee che si trova sulla bandiera di Milano. La parte destra, invece, simboleggia il serpentone simbolo dei Visconti che mangia un uomo, simbolo della potenza della casata. Nel 1916 l’uomo d’affari napoletano Nicola Romeo acquistò la fabbrica e la utilizzò per produrre armi e munizioni. In seguito, al termine della guerra, la riconvertì nella produzione di automobili, e da quel momento prese il nome di Alfa Romeo. Oggi il logo si è evoluto graficamente, ma ha mantenuto la stessa forma rotonda e gli stessi simboli all’interno.
Aston Martin
L’Aston Martin è stata fondata nel 1913 da Lionel Martin e Robert Bamford, e inizialmente si chiamava Martin e Bamford Limited.
Vennero prodotte fin da subito auto da corsa, e dopo una vittoria memorabile la fabbrica prese il nome di Aston Martin. Non si può non accennare, poi, ai film di James Bond, protagonista a bordo di una vettura di questa casa. Il logo, che è cambiato drasticamente nel 1927 assumendo la forma di ali, richiama la velocità, la tecnologia e l’idea di libertà. Ancora oggi si mantiene simile, con un accenno di colore per risaltare il nome e una forma orizzontale.
Nella prossima puntata di questa storia, parleremo di Audi e Bmw.
Mister Job











