LA PAROLA ALLA RAPPRESENTANTE DI UN’AGENZIA INTERINALE (TERZA PUNTATA)
10 Aprile 2008

Eccoci all’ultima parte dell’intervista a Valentina, l’addetta risorse umane di una nota agenzia interinale. Dopo averci raccontato come superare brillantemente un colloquio, ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di farle ancora un po’ di domande. Ad esempio: cosa irrita di più un selezionatore? Leggete cosa ci ha risposto…
Ci sono candidati che in fase di colloquio vengono scartati a priori?
In effetti, capita a volte di scartare delle persone. I motivi sono diversi. Sicuramente contano molto le regole di cui parlavo per superare brillantemente un colloquio.
Ci puoi fare un breve decalogo dei comportamenti assolutamente da evitare?
Certo, volentieri. Allora, non bisogna mai:
avere un aspetto trasandato o, peggio ancora, sporco: nel momento in cui l’agenzia deve proporre un candidato ad un’azienda, sa di dover scegliere una persona che sia presentabile.
essere demotivati: come si può proporre a un’azienda un candidato che non mostra il minimo entusiasmo per il lavoro che dovrà fare?
essere svogliati: anche questo è un pessimo biglietto da visita. Alcuni candidati vengono ad iscriversi, ma in fase di colloquio non fanno nemmeno lo sforzo di parlare di sè e lasciano che sia l’esaminatore a tirargli le parole fuori dalla bocca.
mostrarsi troppo esigenti: chi si candida con la pretesa di essere assunto esclusivamente in un determinato posto non fa di certo una buona impressione
fare i superbi: alcuni, ad esempio, pretendono di ricevere solo stipendi al di sopra di una certa fascia. In questo modo si mostrano sin da subito poco flessibili e disponibili ed è difficile che vengano scelti.
Quindi dimostrandosi gentili, curati e disponibili si hanno buone possibilità di essere selezionati?
Sì, però può capitare che la persona sia perfetta ma che il suo profilo sia oggettivamente non adatto per il tipo di ricerche effettuate dall’agenzia. In questo caso comunque il curriculum viene ugualmente archiviato, per ogni evenienza: non si sa mai…
Qual è la cosa più curiosa che ti è capitata?
Beh, forse non sono cose particolarmente curiose, ma alcuni episodi mi sono rimasti impressi. Ricordo ad esempio un ragazzo rumeno che era così contento di aver trovato lavoro che voleva a tutti i costi sdebitarsi e non ha trovato di meglio che offrire ad una collega di imbiancarle la casa gratis (lei ovviamente ha ringraziato, ma ha rifiutato l’offerta).
In effetti trovare un lavoro è sempre più difficile…
Sì, ma non tutti se ne rendono conto. Ad esempio mi lasciano sempre da pensare quelle persone che non appena trovano un lavoro cominciano a fare il bello e il cattivo tempo: un sacco di volte riceviamo telefonate dai titolari delle aziende che si lamentano perché qualcuno non si è presentato al lavoro e non ha avvisato nessuno. Succede più spesso di quanto si pensi, e naturalmente questi episodi hanno un peso: prima di riassumere una seconda volta chi si comporta così, ci pensiamo su mille volte!
L’intervista è finita. Valentina è stata molto gentile e disponibile: i consigli che ci ha dato sono davvero preziosi.
Ora non ci resta che applicarli.
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Fonte immagine: Bloggers.it
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18 Giugno 2010 alle 16:56
PARLA COME MANGI (traduzione a cura di nowayout)
- LA PAROLA ALLA RAPPRESENTANTE DI UN’AGENZIA INTERINALE (TERZA PUNTATA) - 10 Aprile 2008
…Ci puoi fare un breve decalogo dei comportamenti assolutamente da evitare?
-Valentina: avere un aspetto trasandato o, peggio ancora, sporco: nel momento in cui l’agenzia deve proporre un candidato ad un’azienda, sa di dover scegliere una persona che sia presentabile.
-Nowayout: Sapete, siccome a me le persone sporche fanno schifo, trovo ripugnante che un pezzente si presenti A ME in un certo stato. E poi cribbio! come posso presentare all’azienda un candidato che si presenta con i vestiti comprati al mercato?
-V: essere demotivati: come si può proporre a un’azienda un candidato che non mostra il minimo entusiasmo per il lavoro che dovrà fare?
-N: Certo che sti giovani non hanno proprio voglia di fare un cazzo! Gli trovo un bellissimo posto 10-ore-al-giorno in catena di montaggio, oltretutto lontano da casa, e si lamentano?!… Poi per forza, quando li vedo così demotivati, li escludo da ogni possibile lavoro futuro…
-V: essere svogliati: anche questo è un pessimo biglietto da visita. Alcuni candidati vengono ad iscriversi, ma in fase di colloquio non fanno nemmeno lo sforzo di parlare di sè e lasciano che sia l’esaminatore a tirargli le parole fuori dalla bocca.
-N: Un’altra cosa che non sopporto sono sti ragazzi che arrivano in agenzia, e proprio non riescono a raccontarmi i cazzi loro. E io come faccio a schedarli ?! E poi, oltretutto, con la mia collega dovremo parlare pure di qualcosa, no? A ma se potessi, saprei io come tirargli fuori le parole di bocca…
-V: mostrarsi troppo esigenti: chi si candida con la pretesa di essere assunto esclusivamente in un determinato posto non fa di certo una buona impressione.
-N: cioè, avete capito? Questi pezzenti vengono DA ME, a elemonisare un lavoro, e pretendono pure di svolgere un lavoro inerente al loro studio. Ma gaurda che roba…
-V: fare i superbi: alcuni, ad esempio, pretendono di ricevere solo stipendi al di sopra di una certa fascia. In questo modo si mostrano sin da subito poco flessibili e disponibili ed è difficile che vengano scelti.
-N: Non fatemi parlare poi dei superbi e/o vanitosi (non sopporto che qualcuno imiti il mio comportamento. Cosa che, tra l’altro, mi viene assai naturale…). Questi soggetti addirittura hanno il coraggio di chiedere stipendi da 900 o 1000 euro al mese! Ma stiamo scherzando? Ma dove credono di vivere? Il termine “flessibilità” ha diversi significati e, a meno che non vi faccia male la schiena, o abbiate finito la carte igienica… ci siamo capiti, no?
12 Ottobre 2010 alle 10:59
non ci si comporta cosi’,valentina e’ sgarbata e scostante merita lei di andare a lavorare nei mercati.
16 Ottobre 2010 alle 22:17
CIAO VALENTINA MA COSA VUOI DIRE CHE QUELLI CHE SI PRESNTANO SENZA ABITI FIRMATI LI SCARTATE O LA VERITA E CHE PER ESSERE SCELTI DALLE AGENZIE PIGLIATE LE MAZZETTE? IO HO 45 ANNI SONO SULL’ORLO DELLA DISPERAZIONE ISCRITTA HA TUTTE LE AGENZIE ESPERIENZE VARIE SPECIALMENTE NEL CAMPO DELLA RUBINETTERIA ROMPO LE PALLE TUTTI I GIORNI E POI MI VEDO PREFERIRE DELLE PIVELLINE SENZA NE ARTE NE PARTE MA COME CAVOLO VI PERMETTETE VOI A PRENDERE IN GIRO CHI HA VERAMENTE BISOGNO?SI PERCHE SE NON C’E LAVORO COME DITE VOI CHE CAVOLO SCI STATE A FARE NELLE AGENZIE?A GIOCARE A FARMVILLE?SIETE VOI CHE DOVRESTE PROVARE QUELLO CHE STA PROVANDO LA GENTE COME ME CHE NON RIESCE A COMPRARSI UN PAIO DI SCARPE PERCHE NON PUO MENTRE VOI SIETE LI A SCALDARE LE SEDIE E A PRENDERE IN GIRO LA GENTE DOVRESTE VERGOGNARVI!!
5 Febbraio 2011 alle 01:29
Valentina scrive delle cose molto interessarnti sull’agezia interinale nella quale lavora , che sono pero’ non riscontrate dalla mia esperienza e da quelle di molti miei amici . Una tra tutte : i colloqui che in realta’ non vengono effetttuati almeno dalle agenzie interinali da me conosciute . A questo punto sarebbe molto interessante e utile sapere in quale agenzia lavora Valentina . Grazie
1 Novembre 2011 alle 23:20
Presentarsi bene non significa avere vestiti firmati, ma semplicemente puliti ed evitare vestiti sporchi!
Il non accettare stipendi al di sotto di un certo livello, non si fa riferimento solo ai 1000 euro perchè si devono sfruttare le persone dino al midollo. Semplicemente può essere che in quel momento ci sia un’opportunità con un part time anzichè full time e ovviamente lo stipendio è proporzionato… se con FT prendi 1000, con PT prendi 600. Si guadagna in base alle ore che si lavorano e in base ai CCNL. Non è nostra opzione decidere l’importo della paga oraria, ci ateniamo a ciò che sono i CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI.
Per MARY: la frase “non c’è lavoro” spesso fa riferimento al settore nel quale una persona cerca. Es: vuoi lavorare come operaia generica, ma in quel momento in quella agenzia ci sono solo offerte per ingegneri. Non è bello per noi dire no, ma spesso non abbiamo alternative. C’è chi dice “mi adatto”, poi quando gli proponi un lavoro dove bisogna sporcarsi le mani (pulizie, mense, carico e scarico per fare solo qualche esempio) chissà perchè nessuno è più disponibile. Poi, io non conosco la tua esperienza, e non metto in dubbio che tu sia davvero disperata… ma le agenzie non solo il diavolo.