LAUREATI… MAL PAGATI!
1 Aprile 2008

Un neo-laureato guadagna mediamente di più di un diplomato di scuola superiore, con uno stipendio di circa 1040 euro a 12 mesi dalla laurea. È quanto emerge dal X Rapporto di Almalaurea sulla condizione professionale dei giovani dottori. I dati però non sono tutti confortanti. Dal 2004 i guadagni per i neolaureati stanno crescendo registrando un incremento di circa il 3,6% ma bisogna fare i conti con l’inflazione. Il potere di acquisto in questi ultimi anni è diminuito e i salari reali dei laureati di oggi sono molto più bassi rispetto a quelli del 2001.
Un po’ di numeri e le solite differenze
Per farci un’idea, se nel 2001 lo stipendio di un giovane dottore era 100, nel 2006 è stato 92,9 e la tendenza è ancora al ribasso. Ora a cinque anni dalla laurea si arriva ad uno stipendio medio di 1342 euro che, come ogni dato statistico, significa che per un laureato che arriva a stento ai 1000 euro ce ne sarà un altro che sfiora i 2000. E poi c’è la solita differenza regionale: al nord i salari sono più alti (1382 euro al mese sempre a 5 anni dalla laurea), al centro si arriva ai 1288 euro e al sud a 1195.
Dipende dalle facoltà….
Medici e ingegneri sono quelli a cui va meglio con rispettivamente 2013 e 1648 euro al mese a 5 anni dalla discussione della tesi. Vita più dura per i laureati in psicologia (999 euro), i meno retribuiti secondo Almalaurea, ma anche per gli aspiranti insegnanti (1052) e i dottori della facoltà umanistiche (1122).
… e dal settore di impiego
Se però si ha la fortuna di essere assunti nel settore giusto, le possibilità di guadagno crescono. La migliore è l’industria chimica (1.730 euro), seguita dall’area medica (1.664 euro) e da quelle metalmeccanica e meccanica di precisione (1.580 euro). Qui però le ore di lavoro alla settimana si aggirano attorno a 45, quasi la metà rispetto alle 26 di un insegnante. Quindi è vero che i settori dell’istruzione e della ricerca sono i meno pagati (1.102 euro) ma le ore di tempo libero sono maggiori. In generale i più penalizzati sono comunque i lavoratori atipici (un modo più creativo per definire i precari) che guadagnano il 14% in meno rispetto ai contratti a tempo indeterminato (1.301 contro 1485 euro).
Una soluzione ci sarebbe
Aspettando che il processo di stabilizzazione si concretizzi, l’unica è trasferirsi all’estero dove la retribuzione mensile di un laureato a 5 anni dalla laurea è di 2078 euro.











