MEGLIO RICCHE O POTENTI?
5 Maggio 2008

Che domanda, lo so! Diciamo che è molto difficile che una donna potente viva di stenti. Anzi, è praticamente impossibile in una società in cui è proprio il denaro spesso a legittimare il potere. Eppure se guardiamo l’elenco delle donne più ricche del mondo, non sempre queste sono anche le più potenti.
Solo 99 miliardarie contro 1125 “colleghi” uomini
Come ogni anno Forbes si è divertito a fare i conti in tasca ai milionari di tutto il mondo e ha stilato la classifica delle persone più ricche del pianeta. Anche stavolta le donne sono in netta minoranza: solo il 9%, per un totale di 99 presenze femmili in tutta la classifica. La vincitrice è la francese Liliane Bettencourt, figlia del fondatore della Oreal. Tra le italiane trionfa Marina Berlusconi, anche se il suo patrimonio non è ancora paragonabile a quello del padre.
Non sempre è questione di meriti
Eppure, se guardiamo la classifiche delle donne più potenti del mondo, i nomi cambiano. Sempre secondo Forbes,
in questo caso sul podio salgono Angela Merkel (cancelliere tedesco), Condoleezza Rice (Segretario di Stato americano)
e Wu Yi (vice premier della Repubblica Popolare Cinese). I risultati sono frutto di uno studio serio che ha tenuto conto di due fattori: la loro esperienza professionale e le dimensioni della sfera economica su cui hanno influenza. La comparazione è poi stata fatta grazie all’impiego di un moltilpicatore che, nonostante le diverse grandezze finanziarie accumulate, ha permesso di calcolare il grado di “potenza raggiunto” dalle varie classificate.
Un po’ di considerazioni
Una cosa è innegabile: la maggior parte delle milionarie deve la sua fortuna a ingenti patrimoni di famiglia. E tra le ereditiere sono poche quelle che hanno scelto comunque di rimboccarsi le maniche. Le battute maschiliste e sessiste si potrebbero sprecare ma sarebbero frutto di un’analisi troppo superficiale. La parità dei sessi non si è realizzata del tutto e già il fatto che se ne discuta ancora lo dimostra. In campo professionale le donne sono ancora penalizzate: lo confermano ad esempio i dati sull’occupazione o le disparità dei guadagni. Però, anche se lentamente, le cose stanno cambiando: ogni anno il numero delle Paperone aumenta (16 in più rispetto al 2007) e con loro anche i posti di comando occupati da una presenza femminile. Nel frattempo non ci resta che decidere: meglio ricche/i o potenti? Nel dubbio scelgo potenti perchè quasi sempre per diventarlo ci va un minimo di intelligenza ma il dibattito resta aperto.
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Fonte immagine: Pukkat94











