NUOVI MESTIERI: LA VIGILATRICE D’INFANZIA
17 Marzo 2008

Svolge in sostanza gli stessi compiti di un infermiere professionista ma si occupa esclusivamente di bambini. Lavora all’interno di strutture sanitarie pubbliche o private, ospedaliare o extra-ospedaliere (ad esempio in consultori, asili-nido, centri di riabilitazione) ma può svolgere la mansione anche autonomamente in qualità di libero professionista.
Nello specifico, i compiti della vigilatrice di infanzia consistono nella somministrazione dei medicinali e degli alimenti, nelle medicazioni, nel rilevamento delle condizioni del bambino e nella preparazione a eventuali esami.
Chi volesse intraprerendere questo percorso deve conseguire una laurea triennale in discipline infermieristiche e svolgere il tirocinio formativo previsto nel corso di studi. Al termine dei tre anni è possibile continuare gli studi iscrivendosi ad un corso di specializzazione oppure, esercitare la professione previa obbligatoria iscrizione all’Albo tenuto nei collegi provinciali. Per essere assunti all’interno di una ASL o comunque per diventare un lavoratore dipendente pubblico, l’unica possibilità è accedere tramite il superamento di un corcorso.
Il ruolo della vigilatrice di infanzia ha ottenuto un riconoscimento sempre maggiore tanto da essere recentemente equiparato a quello di infermiere pediatrico. Inoltre, come nella maggior parte delle professioni infermieristiche, le opportunità di occupazione sono elevate e anche le possibilità di carriera non mancano. Se si sviluppano conoscenze tecniche specifiche, si può aspirare al ruolo di caposala con una funzione di coordinamento dell’intero reparto; e comunque svolgendo assistenza domiciliare è possibile implementare la paga che parte da una base di circa 1100 euro lordi.
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Fonte immagine: Alessandro Pinna











