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LA PAROLA ALLA RAPPRESENTANTE DI UN’AGENZIA INTERINALE (PRIMA PUNTATA)

8 Aprile 2008

Prosegue il nostro viaggio tra gli addetti alla selezione di nuove risorse. Stavolta abbiamo scelto un “cacciatore di teste” per eccellenza: l’impiegata di un’agenzia interinale.
Lavora nel luogo dove si fanno più colloqui in assoluto, quello dove arrivano centinaia di cv alla settimana e dove avviene la prima selezione dei candidati. Valentina ha 28 anni, una laurea in scienze della comunicazione ed è la selezionatrice di una interinale di Milano. Abbiamo parlato un po’ con lei: ci ha raccontato tutto quello che c’è dietro la selezione di un candidato e come avviene la scelta.
Ma soprattutto siamo riusciti a strapparle qualche trucco per una sicura assunzione.
Vediamo cosa ci ha detto…

 

Ciao Valentina, ci spieghi meglio qual è il tuo compito in agenzia?

Mi occupo soprattutto di selezione del personale. Questo significa sostanzialmente accogliere le persone che arrivano in filiale, somministrare i moduli di iscrizione, condurre i colloqui conoscitivi (a volte da sola, altre in collaborazione con una collega), selezionare curricula, contattare telefonicamente potenziali candidati.
Inoltre, all’occorrenza fornisco un supporto per le questioni di carattere amministrativo come ad esempio la catalogazione e l’archiviazione dei contratti di assunzione e di somministrazione.

 

Qual’è il primo passo per selezionare un candidato?

L’aspetto fondamentale è conoscere il candidato, per capire quali sono le sue capacità e le sue aspettative, e per valutare se il suo profilo è in linea con le ricerche in corso. Quando riceviamo un curriculum via mail o via fax e ci troviamo di fronte ad un profilo interessante, contattiamo il candidato invitandolo in filiale per un colloquio conoscitivo.

 

Come avviene il colloquio in agenzia?

Quando qualcuno si presenta in filiale, di sua iniziativa o dopo essere stato contattato, deve compilare un modulo nel quale inserisce i suoi dati anagrafici, il suo percorso di studi e le sue eventuali esperienze lavorative. Quindi si passa ad un breve colloquio, in genere abbastanza informale, che permette al candidato di presentarsi e al selezionatore di conoscere un po’ la persona che si trova davanti.

 

Poi cosa succede?

In base all’esito del colloquio, il selezionatore valuta se proporre il candidato ad un’azienda o se tenerlo in considerazione per eventuali future ricerche. Tutti i curricula ricevuti vengono comunque archiviati, in modo che le persone possano essere prontamente chiamate in caso di necessità.

 

Per ora ci fermiamo qui, ma l’intervista non è finita. Nella prossima puntata Valentina ci spiegherà quali sono i segreti per
superare il colloquio…

———–
Fonte immagine: LavoroSenzaFrontiere.org

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33 Commenti a “LA PAROLA ALLA RAPPRESENTANTE DI UN’AGENZIA INTERINALE (PRIMA PUNTATA)”

  1. Morgana scrive:

    Ma non avete ancora capito che le agenzie interinali non sfruttano i lavoratori ma danno loro opportunità di mettersi alla prova anche in una missione breve che serve sia a loro che all’azienda per valutare se “si piacciono” a vicenda?
    E in ogni caso, noi che lavoriamo in agenzia, non ci inventiamo le regole del mondo del lavoro, semplicemente ci adeguiamo a quanto chiedono le aziende, anche se spesso siamo i primi noi a non condividere quello che ci viene chiesto.
    E da ultimo signor Gabriele, senza arte ne parte direi proprio di no e lei non ha nessun strumento per affermarlo. O forse considera un selezionatore migliore un qualsiasi figlio di papà, messo lì nell’aziendina a fare il capetto come accade molto spesso?

  2. giulia scrive:

    l’agenzia non è una cooperativa, l’agenzia nn sfutta i lavoratori prima di parlare informatevi, e per il signor Gabriele noi selezionatori veniamo formati nel corso del tempo e mi creda nn siamo senza arte ne parte ccome dice lei , si informi prima di paelare!!!!!!!!!1

  3. Francesca scrive:

    Sono iscritta a varie agenzie sia italiane che svizzere.
    Nella maggior parte di queste ho trovato persone con aria di sufficienza che mi scrutano dall’alto verso il basso stando attenti alla mia postura. Già questo è assurdo e non capisco cosa c’entra con il lavoro operaio. Appena entrata in ufficio mi fanno compilare questo benedetto modulo formato da almeno 2 pagine di cui mi chiedono solo la compilazione della prima facciata (a cosa servono le altre facciate… mah!). Dopodichè inizia il colloquio dove mi viene chiesto come mai ho lasciato i lavori precedenti e domande inutili come ad esempio: “come mai hai scelto questo lavoro?” oppure: “quali sono i tuoi obiettivi?”.
    Riguardo la prima domanda la risposta più logica sarebbe: ” Avendo bisogno di soldini non “scelgo” di passare otto ore in una ditta facendo un lavoro del quale non me ne frega nulla per hobby” mentre per la seconda: ” non mi sembra che fare l’operaia possa avere molti obiettivi!”.
    Concluso il colloquio o mandano il curriculum alla ditta oppure dicono la classica frase “appena abbiano novità di faremo sapere”. Chissà come mai queste novità non arrivano mai !!

  4. nowayout scrive:

    Non sono ancora del tutto sicuro, ma ho dei seri dubbi riguardo ad una questione. Questione che gradirei fosse esposta nelle vostre prossime interviste al personale delle agenzie interinali. La questione riguarda l’ipotetico (devo ancora verificarlo; Non dubitate, prima o poi troverò il modo di saperlo…) scambio di informazioni tra le varie agenzie interinali. Cerco di spiegarmi meglio.
    Sembra che (e questa è l’impressione di alcuni e anche mia) le agenzie si “scambino” per così dire, informazioni “extra-curriculari” riguardanti i candidati.
    Faccio un esempio di sutazione “possibile”.
    Mi presento ad un colloquio conoscitivo per l’ennesimo lavoro a progetto, e, magari, capita che in quel particolare giorno sia di malumore (e di motivi ce ne sarebbero migliaia, per un giovane italiano).. sta di fatto che, tra una preso per il culo e l’altra, mi scappa una risatina sarcastica, o una fine puntualizzazione, a fronte dei miei diritti che vedo calpestati come fossero merda. Ebbene, è possibile che le agenzie (anche società diverse) si scambino dati tipo: comportamento del candidato, stato d’animo al momento del colloquio, ecc. ? E, se si, è legale tale prassi ? I dati non dovrebbero rimanere nell’ambito curriculare ?
    Gradirei una risposta, perchè l’impressione che hanno alcuni ragazzi è quella di essere scartati anche per altri fattori (come lo stato d’animo al momento del colloquio). Qui bisogna precisare, a scanso di equivoci, che, finchè si rimane nel contesto del mero colloquio conoscitivo, è del tutto legittimo (anche se deprecabile, visti i tempi che corrono) da parte del selezionatore, decidere di scartare una persona piuttosto che un’altra.
    Altra discorso sarebbe invece se queste agenzie, si scambiassero, diciamo così, pareri “personali” su un cadidato.
    Domanda di conseguenza: esiste un database “emozionale” (passatemi il termine) consultabile da parte delle agenzie, che indichi fattori come comportamento, temperamento, stato d’animo, ecc.. in fase di colloquio?
    Anche perchè è risaputo che tra i compiti del selezionatore deve rientrare anche una certa capacità psicoanalitica (oltre ad una totale mancanza di umanità, inteso come “interpretare una debolezza” il nervosismo, il movimento dlle mani, degli occhi ecc…)
    Loro candidano gente che “fa finta” di stare bene (perchè psicologicamente idoneo e adatto al lavoro… Si… come quei bravi ragazzi che puntualmente appaiono nella cronaca nera.. e tutti sono pronti a giurare che fossero ragazzi modello…) e tagliano le gambe a chi, magari, non ce la fa proprio a fare finta di sorridere.
    Questo sistema di somministrazione di lavoro, così come è stato concepito, è destinato a crollare sul suo stesso peso. Il peso di migliaia di disoccupati che ogni anno alimenta con il metodo di “usa e getta” l’operaio (e non candidarlo mai piu). Che è un po quello che sta succedendo ai famosi call-center. Dopo piu di 10 anni di ricambio, non sanno piu chi chiamare (cercate pure tra gli annunci, e, spesso, vi capiterà di leggere cose tipo: requisiti fondamentali: diploma - non essere mai stato in un call-center).
    In merito al “ricambio” di cui ho menzionato poco fa, avrei da esporre la Seconda domanda: E’ vero che, siccome la Banca Centrale Europea elrgisce un sacco di soldi per “la formazione al lavoro” le grosse società (non solo di telecomunicazioni) continuano a riciclare gente (i soldi li percepiscono organizzando le famose 3 settimane di corso retribuito !) noncuranti del fatto che, per loro stessa politica aziendale, chi dovesse svolgere il suo periodo lavorativo, non potrà piu tornare nella stessa azienda?
    Terza domanda, e mi fermo qui (per ora): Come è possibile che (molte) di queste agenzie aprano negozi-ufficio nel centro delle maggiori città italiane, con 2/3/4 vetrine per fare stare dentro un paio di persone? Dove li prendono i soldi? E chi seleziona i “selezionatori” (visto che quasi sempre sono giovani che, magari, non hanno mai lavorato (e quindi non conoscono nè lo stato d’animo, nè le potenzialità, la forza e la determinazione che può impiegare un giovane davvero bisognoso, rispetto magari al neo-diplomato o laureato a cui viene offerto di lavorare in un centro commerciale, piuttosto che in autostrada di notte.. e magari quello ha studiato architettura o ingegneria…) ?

  5. Marino scrive:

    Atteggiamento discriminatorio per gli over 35 (quando va bene).
    La colpa nn è certo delle aziende clienti, ma delle agenzie.
    Annunci pubblicati, e ripubblicati per mesi come nuovi: è credibile tutto ciò!? è possibile che un’azienda resti senza un elemento che, nel leggere spesso la descrizione altisonante (ad effetto), dovrebbe essere fondamentale!?
    Concordo pienamente con Gabriele, che ha solo avuto il coraggio di dire la verità: mi dispiace per la puzzattina sotto il naso di coloro che hanno avuto anche il coraggio di scrivere delle “risposte”…ma la sostanza dell’inutilità ed anzi della funzione parassitaria (e quindi deleteria per il sistema lavoro) di tali strutture è e resta indiscutibile.
    L’atteggiamento vergognoso si completa quando si permettono pure di non rispondere alle candidature, non avendo coraggio (ma forse per evitare cause/querele o denuncie), di mettere nero su bianco la loro funzione di DISCRIMINAZIONE, o in alternativa di INCAPACITA’.

  6. Morgana scrive:

    Voi detrattori delle agenzie interinali invece di perdere il vostro tempo a compiangervi e ad attaccare chi il proprio lavoro lo fa onestamente e con passione dovreste mettere in moto il cervello e RIFLETTERE priam di aprire bocca.
    Innanzitutto se certi annunci tornano spesso in vetrina o sono ripetuti di frequente significa che è l’azienda che ce lo richiede, certo non ce lo inventiamo noi. Ricordate che per noi l’obiettivo principale è trovare la persona giusta al nostro cliente quindi se non l’aveste capito siamo dalla stessa parte. Il nostro problema e quindi anche il vostro è che spesso le aziende hanno pretese assurde, mettono paletti molto ristretti alle selezioni e in certi casi spesso dobbiamo rincorrerli per avere delle risposte. Quindi se le risposte non ve le diamo è perchè non ce le abbiamo nemmeno noi.
    @Marino: lei non si deve permettere di dare del parassita e dell’incapace a persone che non conosce, sia perchè generalizzare è superficiale e sbagliato sia perchè la sua frustrazione certo non la porterà a farsi strada nel mondo del lavoro.

  7. alessandro scrive:

    io credo che tecnicamente le agenzie interinali siano solo aziende inutili, come le agenzie immobiliari e tante altre agenzie/aziende che vendono ARIA, un modo elegante per dire SERVIZI. Come leggevo poco fa, anche io ho avuto due esperienze da selezionato in una agenzia interinale. in tutte e due i casi ho trovato due “selezionatrici” praticamente inutili, come inutili erano le loro domande…e non venitemi a dire che serve per la selezione! un ingegnere nucleare nn ha bisogno di comunicare ad una persona quale romanzo ha letto ultimamente o se preferisce il mare o la montagna…perchè questo era il livello del colloquio! quindi ritorniamo alle vecchie maniere, l’azienda fa le selezioni e il selezionato dopo un periodo di prova all’interno della azienda stessa viene tenuto o meno. così ho deciso di fare e ora lavoro. e sono le stesse aziende a complimentarsi o essere felici quando ricevono candidature spontanee piuttosto che rivolgersi a queste sagre della polpetta.A tutte queste persone che vantano queste grandi competenze di selezionatore, non è guardando se il candidato quando parla guarda a destra o sinistra, suda o trema, mantiene le braccia aperte o conserte, che ci comunica se una persona è preparata, emotiva, falsa o valida… lo si capisce sul campo se una persona vale. e lo garantisco io che per anni ho fatto da collaboratore gli esami all’università. questi metodi li hanno abbandonati anche i poliziotti durante gli interrogatori.se mi fossi fermato a guardare gli occhi, le labbra , le pause, il tono della voce ecc… selezionatori, CERCATEVI UN LAVORO SERIO ! con tutto il cuore!

  8. Michele scrive:

    Ciao, sono un dipendente di un’agenzia interinale - la numero 1 delle “Risorse Umane” - Adecco. Purtroppo quello che in molti scrivete non è altro che la verità. Si tratta di società commerciali in cui la merce da vendere - ahimè - è rappresentata dalle persone.
    Nell’azienda dove lavoro sbandierano Codici Etici, iniziative di supporto ai lavoratori licenziati, percorsi formativi per aggiornare le competenze dei candidati … solo ed esclusivamente messaggi promozionali, pubblicità!
    La realtà è che spesso (ma non sempre) non ci sono cometenze e chi ci lavora non sa nemmeno cosa sono le Risorse Umane. Chi si occupa della “selezione” fa telemarketing, vendita telefonica di curricula; chi si occupa degli aspetti “gestionali” svolge l’attività di data-entry inserendo manualmente le presenze dei lavoratori; chi si occupa di “commerciale” fa il venditore porta a porta di persone.
    L’etica sbandierata non esiste.
    Perché ci lavoro?
    Perchè ci credevo. Perché ho sempre operato nel rispetto dei miei valori etici sperando di poter riuscire nel mio piccolo a creare opportunità professionali per qualcuno.
    Qualche volta ci sono riuscito … ma Davide di solito perde contro Golia.
    Oggi mi ritrovo isolato, i superiori sono mesi che mi stanno spingendo alle dimissioni perchè non sono “allineato” con l’azienda, perché “servono i numeri”, perchè nella nostra azienda “conta la quantità non la qualità”.
    Questo è quel che accade dentro Adecco. Voi potete guardare agevolmente come appare all’esterno.
    Mi hanno proposto di dimettermi “incentivandomi” con 6 mesi di stipendio. Nel frattempo il mio capo, dopo che per mesi ogni giorno si è posizionato dietro alle mie spalle per controllare quello che facevo, ha cominciato con le aggressioni verbalmente…
    A conti fatti è vero che sono un dipendente Adecco ma credetemi, in termini di rispetto per la dignità umana non v’è differenza tra chi ci lavora e chi cerca lavoro.

  9. tiziana80 scrive:

    ragazzi perche’ non facciamo una rivolta contro queste agenzie?? in fndo siamo noi disoccupati che dobbiamo ribellarci! ci vuole una riforma bella e propria!!

  10. tiziana80 scrive:

    anche su facebook!!!!!

  11. Morgana scrive:

    @Luca
    Ciao Luca, io lavoro in un’agenzia interinale (e dissento in toto con quanto scritto da Michele pur facendo parte di una società leader del mercato) e ti assicuro che nessuna agenzia seria ti chiederà MAI 150€ per poterti iscrivere. Ti invito anzi a denunciare questa cosa alle autorità competenti in quanto si tratta di un reato dato che non è previsto nessuna richiesta economica al lavoratori o agli iscritti presso un’agenzia interinale che sia regolarmente certificata dal ministero del Lavoro.
    Io lavoro in una società seria, faccio il mio lavoro con passione e dedizione ma non escludo che come in ogni settore ci siano persone disoneste e poco serie. A chi cerca lavoro suggerisco di rivolgersi ad agenzie di primaria importanza, di informarsi sul sito internet, di verificare che siano regolarmente autorizzate.
    @Tiziana80: credo che voler eliminare le agenzie serva solo a rendervi ancora più difficile la ricerca di un lavoro. Nessuno di noi regala certezze, cerchiamo di offrire delle opportunità, delle possibilità di entrare in un’azienda per farsi conoscere. Poi sta a voi dimostrare il vostro valore e sopratutto la vostra disponibilità e lo spirito di sacrificio. Credimi che noi in agenzia ne facciamo veramente tanti sacrifici e come te siamo laureati, abbiamo master e specializzazioni e certo di non siamo ricoperti d’oro. Se una persona non dispone di umilità e spirito di sacrificio non troverà mai nessun posto nel mondo del lavoro.

  12. Lucifero scrive:

    (Nessuno di noi regala certezze, cerchiamo di offrire opportunita’ ) Ma quali??????
    Spirito di sacrificio? Disponibilita? Carissima Morgana in che Agenzia lavori? Su Marte? ritorna sulla terra,dove la realta’ e’ completamente diversa.
    Pretendete la serieta’ da parte della gente, ma come giustifichicate gli annunci fantasma, e ti posso garantire che sono tanti, appesi sulle vostre vetrine?e come giustifichicate le mancate risposte dopo i colloqui sostenuti? e le comunicazioni per il mancato rinnovo del contratto che avvengono regolarmente un’ora prima dello scadere dello stesso?

  13. Laureata in ORU organizzazione risorse umane scrive:

    Quando ho iniziato a studiare presso questa facoltà ORU ero tutta contenta perchè il fine ultimo era “trovare lavoro agli altri” c’è qualcosa di più bello? poi con gli anni la dura e brutta realtà…
    il tutto è solo uno scambio di numeri e dati, le persone non hanno un nome bensì una mansione e il peso della stessa…
    Caro Michele denunciali per Mobbing! e registra tutto, sia cartaceo che vocale… fidati ti servirà!
    Morgana… io non so tu dove stia lavorando e cosa fai esattamente, ma da come scrivi, sembri la persona meno adatta a questo lavoro. Scrivi con superficialità di problematiche molto più intrinseche nella società in cui viviamo, scrivi di opportunità ponendoti come giudice a pesare le stesse per gli altri. Secondo te lavorare per 1 mese e sapere all’ultimo momento (magari tramite sms) che non continuerai a lavorare è un’opportunità?
    Scrivi di umiltà, come se solo da questa parte della barricata ce ne fosse bisogno, e voi? Cosa ne sapete dell’umiltà? Vi credete al di sopra di tutti solo perchè avete la gestione dei Curricula???
    Ridimensionati, sennò la tua laurea, la specializzazione, il master e le varie leccate di culo che avrai fatto non ti saranno servite a niente.

  14. vito scrive:

    Vorrei porre l’attenzione su qualche numero .
    Di tutta la forza lavoro attiva in italia , le persone occupate attraverso le agenzie di lavoro sono 1,5% ( la media europea e’ circa il doppio ).
    quindi per tutte le persone che si sentono maltrattate e utilizzate dalle agenzie (in parte probabilmente vero ) hanno altre 98,5% di possibilita’ di essere assunte e di far valere le loro competenze , non essendo obbligatorio per legge rivolgersi alle agenzie , anzi e’ sicuramente aprezzabile chi e’ intraprendente .

  15. ROSA scrive:

    Ciao a tutti, mi è capitato di lavorare in una banca di biella nell’ufficio contabilitià fornitori.io sono ragioniera e il compito rientrava nelle mie competenze. ma accanto alla mia scrivania c’era una ragazza, come me col contratto a tempo, ke non sapeva nemmeno cos’era una fattura, non sapeva cos’è l’IVA (che anche gli ignoranti lo sanno) e un’agenzia interinale che si crede tanto furba cioè l’ADECCO aveva selezionato questa ragazza e NON me che ero iscritta nelle loro liste come questa tipa.
    io non ce l’ho con questa ragazza ma con le agenzie..
    e inoltre so di una ragazza ke ha scoperto di essere celiaca e l’agenzia non l’ha piu fatta lavorare..
    ditemi voi….

  16. ROSA scrive:

    no.. di solito rimani in banca dati.. devi solo aggiornare ogni tanto.
    ma il fatto di volerti cancellare definitivamente forse dovresti andare
    direttamente nei loro uffici..

  17. omero scrive:

    io odio le interinali, odio quelle squallide ragazzette che fanno selezione che pensano di sapere tutto che poi non sanno un c****…
    sapete cosa dovete fare, loro fanno business, i datori di lavoro si rivolgono a loro per cercare dipedenti con carico giuridico piu leggero … per la serie se mi gira ti lascio a casa quando voglio…ect ect.. e in piu’ sottopagarli, perchè non è vero che l’interinale costa di più… perchè se io ad un ingegnere con 10 anni di esperienza lo inquadro come 3lv metalmeccanico ci guadagno… e allora sapete cosa dovete fare?? inventate, scrivete sul cv che siete dottori pure voi , che siete laureati…scrivete cazzate gonfiate il cv…prima o poi un pollo che vi assume e ci casca lo trovate… l’obiettivo a sto punto è portare via i soldi a qualche maniera… che questi ci fregano e basta
    saluti a tutti

  18. Angel78 scrive:

    Salve a tutti! Parlo per dato di fatto. Io nelle agenzie interinali ci sono stata, e vi parlo di TUTTE le agenzie interinali presenti nel territorio aretino e fiorentino. Sì, le ho visitate una a una, di persona, sostenendo per ciascuna un colloquio conoscitivo (che oscillava da un minimo di 5 minuti fino ai 20). Le agenzie non sono tutte uguali, ho ricevuto disponibilità e professionalità da alcune di loro. Quindi non tutte sono così inefficaci, anche qui vince la legge dei grandi numeri e un pizzico di fortuna non guasta mai. La professionalità dipende dall’agenzia e soprattutto dalla competenza della persona che ti trovi di fronte. Ad ogni modo, io ho trovato lavoro tramite il loro supporto…(ruolo di Account)! Mai demordere nella vita, sacrificio anche nella ricerca e perseveranza nel non mollare mai, anche quando il trattamento ricevuto non incoraggia! Il mondo è bello perché è vario…In bocca al lupo a tutti ragazzi!!!

  19. Fomalhaut scrive:

    Diffidate da questi mostri ex agenzie intestinali ora agenzie per il lavoro(forse il loro e di pochi raccomandati).Su linkedin trovi il profilo di queste”prostitute”della selezione e cosa puoi leggere: account di selezione e sales Manager!cioè scegli e vendi carne umana!macelleria di figure professionali!la mia esperienza con questi moderni parassiti è pessima,gente dalla cosmica ignoranza che non sa inquadrare il tuo vero valore,spalleggiati da responsabili del personale che guarda caso provengono da quell’ambiente..agenzie che si passano dati personali e relativi alle loro”insindacabili impressioni” sui candidati che cercano un’occupazione..
    L’utilità di queste aziende di caporalato consiste nel sistemare senza dare nell’occhio raccomandati mirati(porto il mio caso di mia conoscenza con due ultra-trentenni laureati fuoricorso con minime esperienze ma con altri tipi di conoscenze)inseriti in un’ azienda multinazionale(finanziarmente traballante)..queste merde fancazziste le hanno inserite a tempo indeterminato e son là da 4 anni!Che dire,uno schifo!difendete pure queste associazioni a delinquere,può darsi che prima o poi”veniate”schedati impropriamente da loro!
    Ps:i dati personali chi mi garantisce che servano ad altri scopi?l’Italia va a scatafascio grazie anche a loro!

  20. Giusi scrive:

    a dare un giusto giudizio sulle agenzie per il lavoro ,no comment.non fare di un erba un fascio,è giusto anche questo.A mio giudizio posso affermare con certezza e sicurezza che se non ci fossero le agenzie ,ma la vecchia camera del lavoro(con la graduatoria)non lavorerebbero sempre e solo le stesse persone.poco ma sicuro.

  21. disoccupato con il forcone scrive:

    io son sempre piu convinto che le agenzie tagliano fuori chi non gli garba comunicando tra loro, facendo lavorare a loro piacimento le persone

  22. Anna scrive:

    Le agenzie per il lavoro, erano nate per una “buona causa”.La “legge Biagi” era “sana”.
    Purtroppo, in Italia, sono state trovate tutte le escamotage per fregare il lavoratore……….

    Non si potevano fare piu’ un tot di proroghe al contratto in essere ma assumere il lavoratore? Evvia…..si cambia la mansione, il motivo del ricorso …….e il poveretto, anziche’ dopo essersi fatto conoscere dall’Azienda, imparato il lavoro, etc etc…..rimane un precario a vita……

    Non parliamo poi delle impiegate delle stesse agenzie……….il loro interesse principale e’ SOLO il guadagno…..non si rendono conto che hanno a che fare con RISORSE UMANE: spesso sono persone incompetenti e valutano in maniera superficiale……..

  23. Anna scrive:

    ….e che non mi vengano a dire che “parlo a vanvera”………ho lavorato come Account e responsabile di Filiale per DUE Agenzie per il lavoro “leader……”

    potrei scrivere dei libri. E che dire del mobbing che si fa all’interno delle agenzie stesse?

    Mi ricordero’ a vita le “selezioni” (mi vien da ridere ad usare questa parola) che si facevano per mandare a lavorare ragazzi per uno/due gg in una nota industria alimentare italiana……..noi eravamo in delirio per trovare il personale disposto a lavorare per uno due gg, ……..ci ritrovavamo a fare contratti brevissimi, “mission brevi”, tutti i gg e tutte le settimane…….e spesso le Aziende facevano le schizzinose: NIENTE EXTRACOMUNITARI! ………..e invece erano proprio questi ultimi disposti a firmare un contratto di uno due giorni quasi tutte le settimane. ………mansioni diverse , motivi del ricorso diversi…..date dei contratti false (il lavoratore deve firmare il gg prima il contratto e non un’ora prima di iniziare a lavorare). A molti di loro venivano richieste le scarpe antinfortunistica a carico del lavoratore stesso per contratti di un gg!!!!!!!!! (”tanto poi gli rimanevano”)
    Peccato che molti di loro erano “ignoranti”……..sapessero quante assunzioni a tempo indeterminato sarebbero potute sfociare grazie agli errori grossolani delle segretarie delle Agenzie………..

    Certo, poi ti capitava, ogn tanto, la ricerca “bella ed interessante”……ma non mi parlate di selezioni vere e proprie………diciamo che si fa una scrematura facendo attenzione alle caratteristiche apparenti del candidato (pulito, ordinato, etc). Ricordo che io ero l’unica a parlare bene l’Inglese e che effettuavo io colloqui in lingua della zona……

    Parliamo poi dei “Corsi Formazione”??????
    Solo una parola: CHE SCHIFO!

  24. Vafangasort scrive:

    Agenzie di lavoro????? Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!! Non servite a nulla!!!!!!!

  25. Marco scrive:

    Il personale che opera in tutte le agenzie che ho visitato, non è in grado di fornire una rosa di candidati al loro cliente. In quanto sono giovani senza alcuna esperienza specifica di lavoro in alcun settore, dunque non sanno fare domande tecniche specifiche per un settore di riferimento. Hanno una vaga idea di che significhi: fare il tecnico o il capo commessa (oggi project manager), nel mio caso chiedono ad esempio se lavoro con l’elettricittà !? Non distinguono ad esempio un tecnico in telecomunicazioni da uno in telecontrolli. Così mentre si entra nel vivo della coversazione sono io a dover fare le domande per capire qual’è il settore di riferimento dell’azienda e cosa diavolo stanno cercando. Ricordo a tutti voi, che non a caso per decenni e fino a 3 o 4 anni fa’ il primo colloquio avveniva con un tecnico o un responsabile di settore. Poi le persone scelte effettuavano il secondo colloquio con il responsabile dell’ufficio risorse umane.

  26. Oscar scrive:

    Mi dispiace che i commenti siano molto negativi. Io al contrario non ne ho, sarà anche una questione di fortuna, ma in un’agenzia in Torino - vicinanze Porta Susa, mi sono trovato benissimo. Le due dottoresse all’interno erano cordiali e gentili, le domande che mi hanno rivolto erano inenerenti al mio percorso lavorativo e professionale ed effettivamente la ricerca che avevano era in linea con quello che mi sarebbe piaciuto fare! Ci hanno provato e voilà, il colloquio è andato bene e tutt’ora sono qui…Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, bisogna valutare un insieme di fattori e spesso è l’azienda per prima che chiede persone per brevi periodi e simili a Pamela Anderson!!

  27. Sfizzola scrive:

    Anche io lavoro in un’agenzia interinale. Sono laureata e nuovamente laureanda. Ho fatto stage praticamente pagata nulla e ora sono impiegata. In 9 mesi ho trovato lavoro a circa 40/50 persone. Serviamo a nulla? Chiedetelo a quelle persone.
    Vi lamentate che “noi selezionatori” non abbiamo ne arte ne parte, non serviamo a nulla, guardagnamo sulle disgrazie altrui. Sappiate che le agenzie sono un servizio gratuito per i lavoratori: noi fatturiamo ai nostri clienti e veniamo pagati solo se la persona inizia a lavorare in azienda. Quindi, mi spiegate su quali disgrazie guadagnamo???
    Spesso “voi” (riferito ai candidati) vi iscrivete per mansioni che sapete di non poter svolgere a causa delle esperienze che avete. Es: ricerca di un contabile: se hai fatto sempre l’infermiere non possiamo chiamarti. Le agenzie quasi sempre devono trovare personale esperto. Lo so: “se nessuno ci insegna o ci da la possibilità di provare come si fa ad avere l’esperienza?”. Io consiglio a queste figure di andare direttamente nelle aziende e fare pratica. Ma se pretendete di iniziare a lavorare prendendo 2.000 euro al mese nessuno vi prenderà!
    Poi: non siamo noi a decidere i paletti entro cui stare (età, esperienza, lontananza,…), ma sono le aziende.
    I selezionatori non sono persone senza cuore, anima, freddi e spietati che guardano solo ed esclusivamente i piccoli movimenti del corpo… abbiamo 10/15 minuti per potervi conoscere. Non riuscite a dare il meglio di voi per quel breve lasso ti tempo??? E’ così difficile??? Anche io ho fatto molti colloqui prima di trovare il mio attuale posto di lavoro e non sempre ero di buon umore. Se però sapevo di avere un colloquio (e mi spostavo anche di parecchi km per farlo!!!) cercavo di tirar fuori un sorriso per quel quarto d’ora. La persona che esamina non è tenuta a sapere tutto quello che è capitato di sfortunato in quel periodo! Non volete fare “troppa” strada per venire al colloquio, non volete un contratto che duri poco, non volete tante cose. Ma allora perchè piangete e vi lamentate che non trovate lavoro se non ci provate neanche?
    Inoltre: più di una volta mi è capitato di chiamare gente e sentirmi dire che per un mese di lavoro non si alzano neanche dal letto…(e magari la stesse persone sono venute a piangere e supplicare per un qualsiasi lavoro). E’ ovvio che si desideri il lavoro a tempo indeterminato o comunque nel lungo periodo, ma dato che per quel momento non c’è altro, non ci si può adattare per un mese e farsi conoscere dal punto di vista lavorativo? è un metodo davvero efficace per essere i primi a essere chiamati e magari confermati! Ricordate che non siamo noi in agenzia che decidiamo la durata del contratto!
    Questo non vuole essere un discorso di accuse, ma prima di offendere, voler “eliminare” le agenzie e quant’altro, riflettete su come agite. In bocca al lupo a tutti!

  28. Andrea scrive:

    Le agenzie interinali sono una delle più tristi realtà dei giorni nostri.
    Non che il resto sia molto meglio ma questo è uno dei fattori
    Poi mi sembra evidente che stiamo vivendo un periodo di crisi economica molto profonda.
    E questa crisi non prende solo il nostro paese bensì tanti paesi dell’area economica più sviluppata fra cui, sicuramente, quelli che adottano questo sistema.
    Ora non voglio dire che la colpa della crisi sia da imputarsi solo a questo ma fatto sta che in crisi ci siamo e l’economia non tira.
    E l’economia è retta anche da lavoratori reclutati tramite questo servizio.
    Ora se la matematica non è un’opinione, se gli indici di borsa non sono una fantasia, allora qualcosa in questo sistema non funziona.
    In ogni caso se tali realtà fossero soppiantate la cosa non mi dispiacerebbe.

  29. Lela scrive:

    Io finchè avevo 20 anni e zero esperienza le agenzie mi telefonavano, volevano sottopormi a “colloqui conoscitivi” e mi srotolavano il tappeto rosso sotto ai piedi.
    Ho anche trovato lavoro grazie a loro, in cui sono poi stata assunta a tempo indeterminato.
    La cosa che non mi spiego è che ora che ne ho 30 e 10 anni di esperienza alle spalle non mi cagano neanche di striscio…si vede che ormai per il mondo del lavoro sono una “vecchia gallina”…si preferisce il candidato giovane per spendere meno…e l’esperienza e la competenza dove vanno a finire???

  30. LAU scrive:

    Le agenzie interinali, secondo la mia modestissima opinione, sono l’ennesimo esempio della virtù ITALIANIZZATA. Mi spiego meglio: suddetti enti sono stati introdotti in italia una decina d’anni fa con l’intenzione di spezzare o, per lo meno, minimizzare, il monopolio statale sulle complesse (e da sempre problematiche.)dinamiche inerenti il rapporto domanda-offerta di lavoro. Detto fatto. Via le agenzie di collocamento (sostituite dai centri per l’impiego..), ed ecco l’entrata in scena di questo carrozzone multiforme di aziende, dalle nomenclature più disparate e, spesso, furbescamente altisonanti e forvianti. E’ inutile sta qui a sciorinare dritte sulle metodologie operative e sulle disposizioni legislative che disciplinano la loro attività. La mia esperienza è stata oggettivamente negativa: ho girato circa 50 agenzie interinali dell’area nord occidentale (con quelle del sud è inutile anche provarci..all’adecco di napoli sono stata quasi defenestrata perchè avevo chiesto una registrazione manuale del cv anzichè inviarlo telematicamente..). In apparenza la procedura sembrava alquanto innocua:colloquio conoscitivo, in alcuni casi mi è stato richiesta anche una breve presentazione in lingua straniera, enumerazione delle esperienza lavorative, delucidazioni in merito all’excursus accademico etc etc. Conclusasi la pratica colloquiale, mi veniva propinato l’ormai celebre slogan “quando avremo qualcosa in linea con il sui profili le faremo sapere…”. Inizialmente ero speranzosa…dopo un paio di settimane scettica, alla terza totalmente disillusa!! Spesso davano informazioni circa posizioni lavorative recentemente attivate, assicurandomi un colloquio con l’azienda X (mai avuto il piacere di sapere quale fosse…ma, a onor del vero, manco m’interessava..volevo semplicemente lavorare, guadagnarmi la “pagnotta”!!) ma sistematicamente mi veniva tacitamente veicolato il messaggio che l’incontro con la fantomatica azienda non sarebbe mai avvenuto (mai ricevuto una chiamata). L’ultimo tentativo era rappresentato dall’adecco di genova (azienda leader…), che mi rispedisce prontamente a casa, fissandomi il colloquio conoscitivo per la settimana successiva. Torno e, ironia della sorte, ritrovo tra le graziose selezionatrici una mia ex collega di studi (di napoli)addetta all’hiring and firing (selezione di carne fresca da mandare al macello..). Alla disillusione subentra nuovamente la speranza, giocoforza la conoscenza in ballo. Fatto sta che dopo circa una settimana (nel frattempo ero rientrata a napoli con le cosiddette “pive nel sacco!!”) chiama la cara amica di studi la quale mi informa di una selezione presso una nota azienda turistica per il sevizio booking, che, in virtù delle mie potenzialità linguistiche, era perfettamente nelle mie corde. Prendo immediatamente il treno per genova, mi reco alla sede indicata e….DA DAN, colpo di scena: non era l’azienda da lei “poco discrezionalmente indacatami” a cercare personale ma un call center ad essa affiliato (di cui non ricordo nemmeno il nome). Prima buggeratura. Comunque non vado tanto per il sottile: faccio il colloquio con la selezionatrice d’azienda (finalmente un contatto diretto con il potenziale datore di lavoro), faccio due colloqui in lingua straniera e, dopo circa un’ora tutti i nodi vengono al pettine. Di questo fantomatico servizio prenotazioni, manco l’ombra…l’azienda in questione propinava mansioni ascrivibili all’outbunding e inbunding di informazioni e offerte. Sorvolo e ammetto che il lavoro comunque continua ad interessarmi nonostante l’oggettivo misunderstooding. Mi ricontattano dopo una decina di giorni..nulla di fatto “ricercavano altri profili”nonostante il tuo fosse molto interessante. In quel momento mi si è materializzata innanzi agli occhi tutta la demenzialità della pratica cui ero stata coinvolta e che apparteneva solo ed esclusivamente alla sottoscritta!! Ricordavo il dolce viso della mia cara amica selezionatrice e le sue parole d’incitamento:”è un’ottima esperienza lavorativa, di BEN TRE MESI, in un’azienda prestigiosa, con retribuzione interessantissima”(il dizionario standard del selezionatore..). Ricordo ancora oggi il suo “cordiglio”per la mancata assunzione, di cui non mi crucciai minimamente perchè avevo in ballo un’importante selezione pubblica..). Ricordo però il senso di inadeguatezza che mi pervase a fronte di quel no, per nulla motivato dagli addetti ai lavori e, tra l’altro per un call center. Forse ero troppo qualificata…forse ero troppo POCO qualificata, o semplicemente non ero piaciuta. A distanza di mesi ho trovato la risposta: il lavoro ad interim (sia per chi lo svolge, sia per chi lo somministra) richiede l’assoggettamento spassionato e consapevole alla precarietà lavorativa, economica, sociale…esistenziale insomma!! Io non credo di essere nata per fare ciò che loro cercano (la “precaria”) e ne biasimo chi, pur di lavorare, adegua forzatamente la propria psiche ad una logica “illogica” e priva di rispetto verso il prossimo ma anche verso se stesso (mentire per essere valutati positivamente dalla propria azienda è quanto di più denigrante possa esistere). Ho ripreso a studiare, nonostante le mie due (inutili) lauree, nonostante i salamelecchi quotidiani. Ho intenzione di aprire una partita Iva e gestire un’attività professionale mia, forte di un insegnamento che accompagnerà fin quando camperò: il lavoro è fucina di dignità ed amor proprio e non di frustrazione e rabbia…ed io sono stanca di essere perennemente incazzata.

  31. Sfizzola scrive:

    Per LELA: Non per farmi gli affari tuoi, ma se hai un lavoro a tempo indeterminato, perchè ne cerchi un altro? Non è che semplicemente a 20 anni mandavi cv ovunque e ora che hai il lavoro non ne hai mandiati e quindi le agenzie o aziende non ti chiamano?

    Per LAU: Mi spiace per la tua esperienza negativa, ma calcola che forse la tua amica di genova ti ha chiamato solo perchè ti conosceva e (secondo me sbagliando) ti ha fatto fare il viaggio a vuoto da Napoli. E’ per questo motivo che spesso le persone non vengono chiamate: le persone abitano troppo lontano del luogo di lavoro (es: lavoro a Milano, persona di Bari!). SE chi lavora in agenzia è una persona seria, non fa fare un sacco di km (che tra l’altro costano) solo per un colloquio conoscitivo senza avere speranze a seguire. Cosa ne consegue? Se pensiamo a questo inconveniente non va bene, il candidato dice “i km devo farli io e decido io”; se non ci si pensa, “ecco, ho fatto i km (e ribadisco, spendendo soldi!!!) per niente”… Mah! Non s’azzecca mai!

  32. Cristina scrive:

    Risponderò in maniera rapida: di parole da spendere ce ne sono milioni.
    Le agenzie offrono un servizio alle aziende, sono come un distaccamento dell’ufficio risorse umane delle aziende stesse. Perché non ve la prendete anche con loro? La risposta è questa: siete disinformati, parlate per luoghi comuni e avete bisogno di un capro espiatorio.

    Le agenzie ricercano i profili migliori perché dietro al candidato c’è il selezionatore ed è chiaro che, essendoci concorrenza spietata, ognuno punti all’eccellenza.

    Ho letto di domande assurde in sede di colloquio. Ecco, sembrano cavolate anche a me. Io nel mio lavoro di selezionatrice pongo domande inerenti alla professionalità che sto cercando. Di sicuro ad un tecnico non chiedo cosa pensa dei Notturni di D’Annunzio (magari gli piacciono, eh?, ma a me interessa se sa leggere il disegno meccanico e se ha le competenze che sto cercando!).

    Mentire sul cv: EHI, è REATO!! Attenzione, quindi: non fatelo mai.

    Caporalato: le agenzie NON POSSONO chiedere soldi ai candidati. NON tolgono nemmeno un centesimo alle buste paga dei dipendenti. Se ciò accadesse non pensateci nemmeno un secondo e correte a sporgere denuncia!

    Personale delle agenzie: sono dannati esseri umani come tutti voi. Ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Ci sono quelli che ci tengono ai candidati e quelli che se sbattono. Come ovunque.

    Per concludere: in bocca al lupo a tutti e spero che i più accaniti detrattori un giorno passino da me. Farò loro cambiare idea sul personale.

    n.b.: ricordatevi una cosa. Le agenzie sono AZIENDE COMMERCIALI e come tali si nutrono anche di pubblicità positiva, fatta anche dai candidati. Per me la soddisfazione deve essere su tre fronti: mia, del cliente e della persona che presento.

  33. tommaso scrive:

    Vi dico la mia verso queste agenzie.
    Ho 32 anni e un esperienza verso l impiantistica prevalentemente civile,case-uffici-impianti domotica-cancelli-condizionatori-fotovoltaico.
    SOlo 1 volta ho avuto esperienza con un agenzia ma era 10 anni fa(esperienza pessima)
    Prima di trasferirmi qui in emilia ho dato un occhiata al mercato del lavoro.
    Perfetto è pieno,cercano elettricisti…partiamo!
    E’ un mese abbondante che sono qui,tramite agenzia ho sostenuto diversi colloqui,l elettricista sembra il mestiere piu ricercato ma..aprendo gli occhi e facendo piu attente ricerche si scopre che molto spesso le insersioni di lavoro si ripetono di settimana in settimana,mese in mese ecc..
    Dopo aver affrontato svariati colloqui ho incominciato a mirare in basso:
    Elettricista impianti civili-licenza media 1 anno di esperienza.
    Ho puntato a annunci di questo genere stando ben attento che non fosse richiesto un massimo 30 anni(io ne ho 32 e non rientro piu nella categoria!!)
    Quindi ho affrontato altri colloqui e tutto “gasato”pensavo di avere sicuramente qualche possibilita.
    Niente da fare,nemmeno un colloquio con l azienda!!!
    Mi sono detto”va be chissa quanti candidati ci saranno stati sopra di me,meglio di me…ecc..”
    MI sono messo su google a fare ricerche su questi annunci e….ecco che mi cade il mondo addosso!!Annunci pubblicati oggi che erano stati gia ripubblicati 2 giorni fa che erano stati pubblicati 1 settimana fa che erano stati pubblicati 1 mese fa..ecc..
    Va be..non troveranno il candidato ideale?
    Ma se c è scritto “con la massima urgenza, ecc..”e tutte cose che ti fanno capire che hanno una reale urgenza,possibile mai che non abbiano trovato un candidato per tappare quel buco tanto urgente?

    Sono un sostenitore di internet,su internet ci faccio di tutto mi documento per ogni piccola cosa(cosi come sto facendo ora anche se in ritardo per le agenzie interinali)qualsiasi cosa acquisti prima leggo su internet.Internet per me è una cosa indispensabile ma..
    PEr trovare lavoro non serve a nulla!Per trovare lavoro l unica speranza che ho sono le mie gambe e la volonta di alzarsi la mattina e camminare con la mia bella cartellina tra le mani ripiena di cv da consegnare.

    Mi piacerebbe soltanto capire soltanto dietro le agenzie cosa c è.
    Non dico che siano tutte poco serie ma credo che sia anche abbastanza innegabile il fatto che ci sono molte agenzie truffa.
    Ho abbandonato anche l idea di fare l elettricista chiedendo di fare un qualsiasi mestiere,giardiniere,spazzino ecc..
    MA nulla!

    Quello che fa piu arrabbiare è che poi le vecchie generazioni raccontano che i giovani non hanno voglia di fare nulla.In tv raccontano che c è carenza di mano dopera mancano X elettricisti X meccanici X muratori X ingegneri…
    Dovrebbero provare a mollare il posto di lavoro che hanno da 30 anni e mettersi nei panni dei giovani20-30-40 enni per rendersi conto.

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