LA PAROLA ALLA RAPPRESENTANTE DI UN’AGENZIA INTERINALE (PRIMA PUNTATA)
8 Aprile 2008

Prosegue il nostro viaggio tra gli addetti alla selezione di nuove risorse. Stavolta abbiamo scelto un “cacciatore di teste” per eccellenza: l’impiegata di un’agenzia interinale.
Lavora nel luogo dove si fanno più colloqui in assoluto, quello dove arrivano centinaia di cv alla settimana e dove avviene la prima selezione dei candidati. Valentina ha 28 anni, una laurea in scienze della comunicazione ed è la selezionatrice di una interinale di Milano. Abbiamo parlato un po’ con lei: ci ha raccontato tutto quello che c’è dietro la selezione di un candidato e come avviene la scelta.
Ma soprattutto siamo riusciti a strapparle qualche trucco per una sicura assunzione.
Vediamo cosa ci ha detto…
Ciao Valentina, ci spieghi meglio qual è il tuo compito in agenzia?
Mi occupo soprattutto di selezione del personale. Questo significa sostanzialmente accogliere le persone che arrivano in filiale, somministrare i moduli di iscrizione, condurre i colloqui conoscitivi (a volte da sola, altre in collaborazione con una collega), selezionare curricula, contattare telefonicamente potenziali candidati.
Inoltre, all’occorrenza fornisco un supporto per le questioni di carattere amministrativo come ad esempio la catalogazione e l’archiviazione dei contratti di assunzione e di somministrazione.
Qual’è il primo passo per selezionare un candidato?
L’aspetto fondamentale è conoscere il candidato, per capire quali sono le sue capacità e le sue aspettative, e per valutare se il suo profilo è in linea con le ricerche in corso. Quando riceviamo un curriculum via mail o via fax e ci troviamo di fronte ad un profilo interessante, contattiamo il candidato invitandolo in filiale per un colloquio conoscitivo.
Come avviene il colloquio in agenzia?
Quando qualcuno si presenta in filiale, di sua iniziativa o dopo essere stato contattato, deve compilare un modulo nel quale inserisce i suoi dati anagrafici, il suo percorso di studi e le sue eventuali esperienze lavorative. Quindi si passa ad un breve colloquio, in genere abbastanza informale, che permette al candidato di presentarsi e al selezionatore di conoscere un po’ la persona che si trova davanti.
Poi cosa succede?
In base all’esito del colloquio, il selezionatore valuta se proporre il candidato ad un’azienda o se tenerlo in considerazione per eventuali future ricerche. Tutti i curricula ricevuti vengono comunque archiviati, in modo che le persone possano essere prontamente chiamate in caso di necessità.
Per ora ci fermiamo qui, ma l’intervista non è finita. Nella prossima puntata Valentina ci spiegherà quali sono i segreti per
superare il colloquio…
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Fonte immagine: LavoroSenzaFrontiere.org
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